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“Ho rischiato di morire per colpa della maschera”: fa causa a Decathlon

Ha rischiato la vita mentre faceva snorkeling in Oman e ha puntato il dito contro una maschera subacquea acquistata in un punto vendita Decathlon. Il protagonista della vicenda si chiama Ranieri Paluselli ed è un timpanista del Regio Teatro Di Torino. L'uomo, assistito dallo studio legale Ambrosio e Commodo, ha chiesto un risarcimento danni. La maschera in questione è il modello "Easybreath".

Nel 2017 Paluselli si trovava in Oman per la prima dell'Aida e una mattina, insieme agli altri musicisti, ha deciso di concedersi qualche ora di relax con gli amici. Saranno i giudici a stabilire cosa sia accaduto. L'uomo sostiene di non essere più stato in grado di respirare, con conseguente perdita di conoscenza: la sua tesi è che ciò sia accaduto a causa di un difetto della maschera.

"La maschera era nuova e probabilmente non era idonea – hanno sottolineato gli avvocati Ludovica e Renato Ambrosio – Chiediamo maggiore attenzione nella vendita di questo prodotto. Il nostro cliente ha una capacità polmonare ridotta a causa di una scogliosi molto marcata. Aveva già fatto snorkeling e non era mai successo nulla, probabilmente questo tipo di maschera non era adatta a lui. E’ stato fortunato, avrebbe potuto morire”.

Redazione