Ha investito un ciclista uccidendolo, ma il giudice lo ha assolto dall'accusa di omicidio colposo perché quell'incidente sarebbe stato inevitabile. Nessuna colpa, dunque, può essere attribuita all'automobilista, Ignazio Neri, secondo quanto stabilito dal gup Lorenzo Matassa, soprattutto perché la vittima, il 70enne Domenico Gino Caruso, quel giorno stava attraversando con la bici una strada sulla quale non avrebbe potuto transitare (viale Regione Siciliana).

La procura aveva chiesto la condanna a un anno. Una consulenza, nel corso delle indagini, ha stabilisto che l'automobilista avrebbe superato i limiti di velocità, viaggiando a poco meno di 70 chilometri orari e si è ritenuto che avesse una colpa rispetto alla morte dell'automobilista.

I difensori di Neri hanno affidato una consulenza a un esperto, che ha dimostrato che Neri viagggiava a meno di 60 chilometri orari e che l'impatto non avrebbe potuto essere evitato in alcun modo. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per l'automobilista, che ha scelto di essere processaro con l'abbreviato e il giudice ha disposto un'ulteriore perizia, che ha portato alle stesse conclusioni della difesa.