Foto di Giuseppe Romano

Ormai è una notizia accertata. Palermo è al quinto posto tra le migliori città al mondo per l’ottimo cibo di strada. La classica è stata stilata dalla community di viaggi americana Virtualtourist che ha svolto un’indagine, pubblicata da Forbes. 
Beh, in effetti per i palermitani non è una novità. Il vanto delle prelibatezza da strada è dato per scontato. Ma cosa cambia oggi? Forse la considerazione e l’attenzione verso questo cibo, un tempo considerato il cibo per i poveri. 
Si vendeva nei chioschetti o nelle bancarelle, mentre oggi è il genere di cibo preferito dai turisti. Ma entra anche negli stessi ristoranti, assumendo nuove vite.  Insomma lo street food oggi è diventato anche una moda. A colpire i turisti di tutto il mondo è la varietà del cibo di strada siciliano: si va dal pani ca' meusa, una focaccia farcita con le interiora di vitello (la milza) e con sopra del limone spremuto o con del caciocavallo grattugiato, poi le arancine di riso, i cannoli, lo sfincione, piatto tipico della tradizione natalizia, pane e panelle (frittelle con farina di ceci) e crocchè (palline di patate di forma allungata), le stigghiola e tante altre prelibatezze.
Qui tuttavia, esploriamo il principe dei panini palermitani, ovvero il pane ca’ meusa. La sua preparazione è un rito. Un uomo se ne sta dietro un pentolone, con in mano una forchetta a due denti. Lì dentro avviene tutto.  Sottili fette di carne (interiora di vitello) e altre di polmone vengono soffritte nello strutto. Poi aggiunta un po’ di cartilagine, le fettine infilzate sulla forchetta sono usate per riempire una focaccia. Con una rapida mossa il panino è pronto, servito nelle mani dell’avventore, a volte con aggiunta di ricotta o formaggio. 
Il re del panino con la milza a Palermo? Le sfide sono continue, ma alcuni nomi dominano la scena. Un solo re. Rocky Basile che si apposta alla Vucciria. Ma tra chi eccelle anche Nino U Ballerino e Franco U Vastiddaro. Basta chiedere di loro e trovarli sarà semplice. L’odore delle loro pietanze vi guiderà a destinazione. Buon cibo di strada!