Il Comune di Palermo dice no a Gigi D'Alessio, esplodono le polemiche. Mediaset aveva pensato al capoluogo siciliano come location ideale per il format "Gigi D'Alessio&Friends", trasmissione televisiva che da due anni va in onda su Canale 5 la notte di Capodanno, ma l'amministrazione ha preferito privilegiare la formula dell'avviso pubblico rispetto all'affidamento diretto, per la tradizionale festa di fine anno. Il concerto del cantante si terrà a Civitanova Marche.

Ecco cosa ha dichiarato Gigi D'Alessio al Giornale di Sicilia: «Il desiderio di venire a Palermo è sempre stato sempre e solo mio – spiega il cantante – “D’Alessio&Friends” ha esordito due anni fa a Napoli, poi è andato in Puglia e quest’anno volevamo venire in Sicilia. Perché al Sud non arriva mai nulla, i grandi nomi si fermano a Roma. Il format è mio, Mediaset accetta le mie decisioni su dove farlo». Pensava fosse tutto a posto, ma in realtà l'accordo non c'è stato. Legata al concerto, inoltre, ci sarebbe stata una raccolta fondi a favore di una struttura disagiata della città.

Ecco cosa ha si legge sul quotidiano:

«Nei due precedenti concerti abbiamo raccolto 100 mila euro a volta, soldi che sarebbero rimasti a Palermo – continua Gigi D’Alessio -. Dopo un primo sopralluogo, mi offrono il Foro Italico perché a piazza Politeama ci sono i lavori; scende anche lo staff Mediaset, il Comune chiede di aprire il concerto agli artisti palermitani. Noi non siamo colonizzatori, e accettiamo con piacere. Quindici giorni fa chiediamo finalmente il famoso pezzo di carta: nessuna risposta, mando l’ennesimo sms a Orlando, idem. Poi la doccia fredda, il Comune sceglie la strada del bando pubblico. «Ma che gara devi fare? Con chi? Mediaset ce l’abbiamo solo noi. La Rai va in Basilicata, Roma e Milano non hanno il concerto, Palermo sarebbe stata «il capodanno italiano. Avrei tutti i presupposti per fare causa e chiedere i danni – è amaro Gigi D’Alessio – Ma se so che ogni euro che tolgo al Comune, lo tolgo anche ai palermitani. Farò il mio concerto tra gli sfollati del terremoto, a Civitanova Marche e che nessuno parli di ripiego. Sono felice di essere tra loro, e arriverò con tanti colleghi, anche loro fieri di esserci».