Pochi giorni fa, il Presidente del Consiglio, Letta, ha comunicato la nomina dei “saggi” che dovrebbero aiutare la Commissione Bicamerale ad aiutare il Parlamento a fare le riforme istituzionali per aiutare gli italiani in questo difficile momento (chissà perché durante il governo Monti durante un governo tecnico e senza alcun aiuto, nessuno ha avuto niente da obiettare che si modificassero non uno, ma ben tre articoli della Costituzione). Pochi, però, hanno notato che il gruppo di esperti, quasi tutti professori universitari di chiara fama, non è stato definito gruppo dei “dotti” o gruppo dei “sapienti” o almeno gruppo dei “conoscitori della materia”.

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