Inaugurano i bar dove si lavora "a maglia"

L'idea è di Lino Alberini, un impreditore di Reggio Emilia che ha deciso di offrire un servizio anti stress. Lino ha già aperto altri bar dove è possibile entrare e lavorare "a maglia" o anche fare altro, legato al mondo del fai da te, come taglio e cucito.

Il lavoro a maglia è il cavallo di battaglia dei suoi bar (uno è stato aperto anche a Parma) dove numerose persone – prevalentemente donne – decidono di dedicarsi del sano tempo, fra amiche ma anche da sole. E' un modo per conoscere gente per bene e fare amicizie che durino anche al di fuori del bar. 

Non c'è tecnologia, i cellulari sono quasi vietati (vengono ammessi solo per ricevere telefonate urgenti) come la chiamata del figlio, della mamma o la classica organizzazione familiare. 

In questi bar non si vede gente "bloccata a giocare a candy crush"  e per il titolare è davvero un bel traguardo. Vorrebbe ingrandirsi, magari esportanto questo modello di business in tutto lo stivale. Una bella iniziativa, che in Sicilia avrebbe sicuramente il suo riscontro!