PALERMO – Indagati 4 vigili urbani – secondo quanto riportato da Repubblica – che devono rispondere a vario titolo di "falso e abuso di ufficio". L'accusa è abbastanza grave: avrebbero fatto pagae le multe prese dai loro amici ad alcuni ragazzi estranei ai fatti, che venivano fermati per altre cause. Nell'udienza preliminare il gup Giangaspare Camerini ha accolto la richiesta  di costituzione parte civile del Comune, assistito dall'avvocato Giovanni Airò Farulla, riservandosi di decidere nella prossima udienza sul rinvio a giudizio dei quattro indagati. 

In totale sono contestati cinque episodi (verificatisi nel 2011). Il sistema sarebbe stato collaudato: se il giovane "scelto" commetteva una serie di infrazioni che prevedevano multe salate o il sequestro del mezzo, prima veniva informato della gravità della situazione, poi gli veniva proposto di pagare un bollettino da 39 euro. Il vigile fingeva di avere una condotta conciliante, facendo uno sconto al ragazzino, ma in realtà si trattava della multa che doveva sparire. Il bollettino che i vigili consegnavano doveva essere pagato immediatamente. Una delle vittime, però, si è rivolta alla polizia, facendo partire le indagini.