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Il 32enne Jaan Roose ha compiuto la sua epica impresa. Il funambolo estone del team Red Bull ha attraversato lo Stretto di Messina su una slackline, diventando così il primo uomo al mondo a percorrere i 3.640 metri che separano la Calabria dalla Sicilia.

Sospeso nel vuoto a più di 200 metri di altezza l’atleta ha sfidato sole e vento, camminando per tre ore su una fettuccia larga 1,9 centimetri tesa sul mare.

Il giovane Roose è partito da Santa Trada (Villa San Giovanni), da un punto del pilone alto 265 metri con arrivo a Torre Faro (Messina) ad un’altezza di 230 metri sul tratto di mare tra Calabria e Sicilia.

L’atleta non potrà però ottenere il guinness dei primati a causa di una scivolata avvenuta ad 80 metri dal traguardo, che non intacca però la sua straordinaria impresa.

Una sfida senza precedenti

La traversata dello Stretto di Messina su una slackline è una sfida che richiede non solo straordinaria abilità e coraggio, ma anche una preparazione fisica e mentale eccezionale.

Jaan Roose, conosciuto a livello mondiale per le sue incredibili performance sulla slackline, ha deciso di affrontare questa sfida per spingersi oltre i limiti e testare le sue capacità in uno dei tratti di mare più famosi e insidiosi del mondo.

La preparazione per un’impresa di questa portata è iniziata molti mesi prima del tentativo. Roose ha dedicato innumerevoli ore all’allenamento, affinando la sua tecnica e costruendo la resistenza necessaria per mantenere l’equilibrio su una slackline, così sottile per un tempo così prolungato.

Inoltre, il team di supporto ha lavorato instancabilmente per assicurare che tutto fosse pronto per il grande giorno, dalle attrezzature di sicurezza alla pianificazione dettagliata del percorso.

Il giorno dell’impresa, Roose è partito dalla costa siciliana dello Stretto di Messina, affrontando subito le difficoltà poste dalle condizioni atmosferiche e dalle correnti marine. Nonostante le avversità, l’atleta estone ha mantenuto un ritmo costante, concentrandosi sull’equilibrio e sulla respirazione per tutta la durata della traversata. La folla, sia in loco che online, ha seguito con il fiato sospeso ogni passo di Roose, applaudendo il suo coraggio e la sua determinazione.

La caduta

A soli 80 metri dal traguardo, Roose ha perso l’equilibrio ed è caduto dalla slackline. Fortunatamente, le misure di sicurezza messe in atto dal suo team hanno funzionato perfettamente, e l’atleta è stato prontamente recuperato senza riportare alcuna ferita. Tuttavia, secondo le rigide regole del Guinness dei Primati, anche una caduta così vicina alla fine invalida il tentativo di record.

La caduta ha suscitato un mix di delusione e ammirazione tra gli spettatori e i fan di Roose. Molti hanno espresso il loro sostegno sui social media, lodando l’atleta per il suo coraggio e la sua perseveranza. “Non importa che non abbia stabilito un nuovo record, ciò che conta è il coraggio dimostrato e l’ispirazione che ha dato a tutti noi,” ha commentato un fan su Twitter.

Nonostante la delusione per la mancata registrazione del record, l’impresa di Roose rimane un traguardo straordinario nel mondo della slackline. L’atleta ha dichiarato: “Sono felicissimo perché sono consapevole di aver realizzato qualcosa di straordinario: letteralmente camminare sullo stretto di Messina. È stata una lunga ‘passeggiata’, ci sono stati momenti difficili soprattutto a causa del vento, ma sono orgoglioso di essere riuscito a portarla a termine”.

Foto Instagram