Un gesto che diventa danza, un movimento che si trasforma in musica, un segno d’inchiostro che parla a secoli lontani, una tazza di tè da condividere. Il Giappone si avvicina attraverso le sue arti, i rituali, i saperi che passano da una generazione all’altra. E incontra Palermo, città abituata da secoli ad accogliere lingue e culture diverse, lasciando che ciascuna vi depositi qualcosa di sé. Dal 20 al 26 novembre Palermo ospiterà la Japan Week, manifestazione promossa dall’International Friendship Foundation (IFF) che ogni anno porta la cultura giapponese in una diversa città del mondo, e che a Palermo arriva in stretta collaborazione con il Comune, grazie a un lungo lavoro cucito dall’assessorato comunale al Turismo guidato da Alessandro Anello.
Nata a Firenze nel 1975, cresciuta di anno in anno, la Japan Week ha festeggiato il cinquantenario a Manchester nel 2025, e torna in Italia a otto anni dall’appuntamento di Torino. E lo fa in un anno significativo, nel 160° anniversario del trattato di Amicizia e commercio firmato nell’allora Edo (oggi Tokyo), il 25 agosto 1866: il momento in cui nascono le relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
“Ospitare la Japan Week 2026 è un motivo di orgoglio per Palermo che si consolida al centro dei grandi circuiti culturali internazionali – dice il sindaco di Palermo Roberto Lagalla -. Ringrazio l’International Friendship Foundation per avere scelto la nostra città e per la sinergia creata con l’amministrazione comunale”.
“Il festival offrirà ai cittadini e ai turisti l’opportunità di immergersi nella cultura millenaria del Sol Levante; e alla numerosa delegazione nipponica di conoscere le nostre ricchezze culturali – spiega l’assessore al Turismo Alessandro Anello – i. Sarà un eccezionale ritorno di immagine a livello mondiale e un concreto impulso alla destagionalizzazione. Il conto alla rovescia è iniziato”.
A convincere la Fondazione giapponese è stata proprio la storia di Palermo, “città affascinante, nota e apprezzata in Sol Levante. Molti giapponesi sognano di visitarla, esercita un fascino particolare grazie alla sua storia, che l’ha vista da secoli crocevia di culture e di scambi nel Mediterraneo, capace di accogliere tradizioni diverse e di sviluppare un patrimonio storico e artistico unico. Con la Japan Week, desideriamo far conoscere ai palermitani il fascino della cultura giapponese e, al tempo stesso, offrire ai partecipanti provenienti dal Giappone l’opportunità di scoprire le bellezze di questa città” spiegano dall’International Friendship Foundation. Il viaggio sarà così in entrambe le direzioni: i palermitani incontreranno artisti e artigiani giapponesi; chi arriverà dal Giappone troverà una città pronta a raccontarsi.
Tra il Politeama Garibaldi, il Teatro Santa Cecilia e lo spazio ZAC dei Cantieri culturali alla Zisa, prenderà forma il “mondo” giapponese: spettacoli, mostre, laboratori e occasioni di incontro. È attesa una delegazione giapponese molto numerosa, con i “maestri” delle diverse discipline, artisti e artigiani.
Dalla grazia delle danze all’energia delle performance, dalla sonorità degli strumenti tradizionali alla calligrafia, dalle arti del tessuto al cibo. E ci sarà il tempo per fermarsi attorno al tè, scoprendo quanto una consuetudine apparentemente semplice possa raccontare di un’intera cultura: l’attenzione per l’altro, la cura del gesto, il valore dell’ospitalità. Queste sono soltanto alcune anticipazioni di un programma che accosterà tradizione e ricerca contemporanea, portando a Palermo anche sapori, storie e suggestioni dei territori giapponesi. Al centro, il desiderio di conoscersi attraverso esperienze da condividere, con la curiosità di chi si affaccia per la prima volta su un mondo lontano.
L’ingresso a tutte le manifestazioni, spettacoli, laboratori e cerimonie sarà gratuito, ma bisogna registrarsi sul sito https://palermojapanweek.it/ dove si potrà presto scoprire l’intero programma.

