Una situazione non ancora in fase di dissesto, ma che da questo scenario non è affatto lontano. Lo sostiene la Corte dei conti per la Sicilia che ha espresso un giudizio negativo sui conti pubblici regionali, pur approvando il rendiconto generale del 2012. E l’annunciato ‘fondo indisponibile’ da destinare alla cancellazione dei residui attivi dichiarati inesigibili – uno dei punti piu’ critici – sottolineano i magistrati contabili bacchettando il governatore Rosario Crocetta, esiste in realta’ dal 2001, in base alla legge regionale di assestamento del bilancio, con la previsione che una quota dell’avanzo determinato dal rendiconto generale della Regione per l’esercizio del 2000 sia accantonata in un fondo apposito.

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