Categorie Miti e leggende

La meretrice di Iccara

Avete mai visto una ragazza siciliana brutta?

Si????

Impossibile, in Sicilia siamo tutte belle e a questa dote è associata l'intelligenza, la simpatia e soprattutto la modestia! 

Ovviamente scherzo….ummmhhh…forse!

Oggi parliamo appunto di bellezza e di uno dei mestieri più antichi del mondo. Ve lo lascio immaginare.

Racconterò della storia di Laide di Iccara, l'attuale Carini, in provincia di Palermo.

Prima di iniziare la leggenda facciamo un passetto indietro…

Quando Dedalo arrivò in Sicilia perseguitato, giustamente, da Minosse, incontrò il Re Cocalo (vi consiglio di leggere la storia di Dedalo in Sicilia pubblicata sempre su questo album, è molto divertente). Cocalo incaricò Dedalo di costruire una roccaforte in difesa di qualche attacco, e Dedalo costruì una fortezza sulla costa nord della Sicilia. Per onorare il figlio Icaro (lo scimunito di guerra che si avvicinò al sole con la ali di cera), il punto in cui fu costruita la fortezza venne chiamata Iccara (Icaro-Iccara).

Durante la guerra del Peloponneso i sicilioti si schierano con Sparta, quindi contro Atene.

Gli ateniesi, guidati da Nicia, arrivarono in Sicilia e Iccara fu assaltata e messa a ferro e a fuoco.

Durante questo assalto furono fatti un sacco di prigionieri che vennero inviati ad Atene.

Tra i tanti schiavi c'era una bellissima donna chiamata Laide che venne venduta ad un uomo di Corinto. 

C'è chi racconta che fu venduta ad un imperatore bizantino il quale non volle che diventasse la sua schiava, ma sua sposa. Laida era talmente bella che i nove re vassalli dell'imperatore quando la videro rimasero incantati e misero ai suoi piedi le loro nove corone dicendole che sarebbero stati i suoi schiavi e che avrebbero sempre ubbidito. 

Adesso sorge spontanea una domanda: Ma come si fa ad essere così “locchi”?

Uomini, ammettete che queste cose succedono ancora 

Secondo un'altra leggenda la signorina pare che avesse delle grandi doti amatorie, faceva la meretrice di professione e distribuiva amore a destra e a manca vendendo a carissimo prezzo i suoi favori. Si racconta infatti che Demostene considerando molto alto il prezzo che doveva pagare per passare una sola notte con lei, si ritirò dicendo: "Io non compro così caro un pentimento".

Era amante di artisti, nobili, mercanti e filosofi. 

Ma anche per lei, come per tutte, arrivò la menopausa, ingrassò, iniziarono le caldane, gli sbalzi d'umore, l'insonnia e il nervosismo…

Rimase comunque molto bella.

Si racconta che un giorno ruppe lo specchio dove si guardava, perché vide una ruga.

Ma il destino non fu molto clemente con lei…

Ricordate la canzone Bocca di rosa di fabrizio De Andrè? Ricordate delle donne del paese gelose ed invidiose?

E' una vecchia storia, De andrè non è stato molto originale…

Laide per invidia e gelosia venne colpita a morte con zoccoli di legno in un tempio di Afrodite, in Tessaglia. Dopo questo evento il luogo venne rinominato tempio dell'Afrodite Assassina.

Sapete cos'è curioso?

Che nel nostro dialetto brutta si dice laida o ladia, plurale laide o ladie, stranamente il nome di una delle donne più belle delle leggende classiche si chiama Laide 

Di Alessandra Cancarè 

Staff Siciliafan