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La morte del piccolo Lorenz Renda, chiesto l’ergastolo per la madre

TRAPANI – È stato chiesto l'ergastolo per la morte del piccolo Lorenz Renda, il bimbo di 5 anni trovato morto il 14 luglio 2014 ad Alcamo, nel Trapanese. La condanna è stata richiesta per la 35enne Aminta Altamirano Guerrero, la madre. Parte civile il padre del piccolo, Lorenzo Renda. La donna di origini messicane, che in quel periodo assumeva dei farmaci depressivi, da quel giorno si trova detenuta nel carcere San Giuliano di Trapani.

Secondo l'accusa, a uccidere il bimbo sarebbe stata un overdose di amitriptlina, contenuta nel Laroxyl, un farmaco utilizzato dalla donna. In questo processo "vi sono alcuni fatti che si prestano a diverse interpretazioni, ma mi sento sereno nell'affermare che le prove raccolte sono tali da poter chiedere la condanna dell'imputata al massimo della pena prevista, cioè l'ergastolo", ha spiegato il magistrato.

Durante la requisitoria il pm ha ricostruito le ultime ore di vita del bimbo. "La notte del 13 luglio 2014 sono andata a dormire dopo aver assunto una dose di Laroxyl e il giorno dopo ho trovato il mio piccolo Lorenzo morto", disse la donna durante il suo interrogatorio. Durante il processo sono stati disposti due differenti esami tossicologici che non hanno del tutto chiarito le dinamiche che hanno condotto alla morte del bimbo. Il processo è stato rinviato al prossimo 23 maggio per le repliche dei legali e l'eventuale sentenza.

Fausto Rossi