La prima gara di aviazione a Palermo nel 1910. In occasione delle “Feste di Palermo”, una celebrazione organizzata e promossa dal cav. Vincenzo Florio per il primo cinquantenario dell’Unità D’Italia del 1860, fu presentata per la prima volta a Palermo una gara di aviazione: la “Settimana aviatoria di Mondello-Valdesi”. Una competizione di innovative macchine volanti che ebbe luogo sulla spianata di Mondello, all’epoca appena bonificata dalla malaria, dall’ 1 al 7 maggio del 1910, in concomitanza con la Targa Florio, una delle più famose gare automobilistiche che già dal 1906 si disputava nelle tortuose strade della Sicilia. Nei primi del ‘900 Palermo era una città che stava perdendo il suo aspetto provinciale, assumendo sempre più un’identità internazionale, si pensi a Giovanni Gentile che fondò la Biblioteca Filosofica, all’apertura della Galleria D’Arte Moderna, alla rassegna internazionale cinematografica all’interno del Giardino Inglese che portò il capoluogo siciliano alla ribalta delle cronache mondane del tempo. Vincenzo Florio, erede di una famiglia di armatori, era un appassionato di sport, automobili e motori e non rimase indifferente alla novità del volo, e sebbene avesse già tentato nel 1907 di organizzare in Sicilia un evento aviatorio che fu costretto ad annullare per mancanza di iscritti, perseguì con tenacia il suo desiderio e nel 1909 avendo conosciuto il giovane pilota piemontese Clemente Ravetto, lo inviò in Francia all’atelier Voisin per acquistare un velivolo e farsi addestrare al pilotaggio, poichè al tempo la maggior parte dei piloti erano autodidatti. Fu scelto un biplano che all’epoca era il massimo della tecnologia che fu trasportato a Palermo smontato in treno. L’evento palermitano non fu riconosciuto dalla Federazione Aeronautica Internazionale ed il cav. Florio e gli organizzatori per assicurarsi comunque una partecipazione significativa di piloti e case produttrici, istituirono premi importanti in denaro: 50.000 lire per la massima quota raggiunta e 40.000 per la maggiore distanza percorsa. I team iscritti furono 9 di cui sette francesi, indice di quanto in quell’ambito all’epoca la Francia fosse leader del settore. Furono allestite tribune per il pubblico con adiacenti padiglioni per la ristorazione, e vendute tessere sconto per biglietti ferroviari e traghetti, che includevano facilitazioni anche per spettacoli e trattenimenti. Purtroppo le condizioni metereologiche avverse di quei giorni compromisero in parte il successo dell’evento, ma più di tutto resero difficili le prestazioni dei piloti che ebbero non pochi problemi ed incidenti. Il Bleriot di Busson cadde tra il pubblico appena dopo mezzo giro di campo, Rigal e Kinet furono costretti ad atterraggi di emergenza e perfino Ravetto il pupillo del cavaliere, cercando di onorare il numeroso pubblico accorso per sostenerlo, ebbe un rovinoso incidente cadendo sulla folla che per poco non gli costò la sua stessa vita. Secondo la stampa il vincitore della "Settimana aviatoria di Mondello-Valdesi" fu Luis Kulhing sul suo monoplano Bleriot, con 400 metri di quota e nove giri dell’aerodromo. Alla fine della manifestazione i conti risultarono pesantemente in perdita, tuttavia le cronache del tempo definirono l’organizzazione ottima e sebbene ostacolata dal tempo, ben riuscita.

Foto Clemente Ravetto sul suo Voisin nel 1909 (Wikipedia)