“L’amaro caso della baronessa di Carini” fu uno sceneggiato realizzato per la tivù nel 1975 dal milanese Daniele D’Anza, regista e sceneggiatore insieme a Lucio Mandarà. Tra gli interpreti: Ugo Pagliai e Adolfo Celi.

Il caso drammatico della miniserie per la televisione “L’amaro caso della baronessa di Carini” prese spunto da una storia realmente accaduta nel Cinquecento. Correva l’anno 1812 e in Sicilia una donna viene uccisa; è la baronessa di Carini, ovvero Donna Laura d’Agrò, a cui tre secoli dopo toccò la stessa sorte della sua antenata, Donna Laura Lanza.

Il giallo si snocciola in quattro puntate in cui l’intrigo e il mistero si infittiscono. Sullo sfondo la Sicilia post-feudalesimo, due coppie d’amanti e un delitto ‘per onore’. Fu infatti come Donna Laura Lanza che Laura d’Agrò (Janet Agren) viene uccisa: ovvero per mano di suo padre, Don Mariano d’Agro (Adolfo Celi), mandante dell’assassinio anche del suo amante, Luca Corbara (Ugo Pagliai).

Alla storia, trasmessa sul Programma Nazionale (l’attuale Rai Uno) dal 23 novembre 1975 al 14 dicembre dello stesso anno, si intrecciano anche le vicende descritte in un anonimo poemetto siciliano; il testo, derivato dalle innumerevoli versioni popolari della ballata, è stato scritto dal cantautore calabrese Otello Ermanno Profazio, la musica è di Romolo Grano e la voce è di Gigi Proietti. Alla “Ballata di Carini” si unisce anche la storia misteriosa dei “Beati Paoli”, una setta segreta sorta a Palermo nel XII secolo, ma soprattutto attiva nel XVII e XVIII secolo con l’obiettivo di vendicare i torti e i soprusi che ogni giorno i feudatari di Sicilia riversavano sulla povera gente. La trama trova dunque ispirazione anche dal romanzo di Luigi Natoli “I Beati Paoli”, che lo scrittore, giornalista e professore palermitano pubblicò in 239 puntate tra il 1909 e il 1910 su “Il Giornale di Sicilia”. L’opera venne successivamente riproposta in versione integrale, nel 1971 da Flaccovio Editore, e prevedeva anche un saggio introduttivo di Umberto Eco. Dal libro venne tratto anche un film del 1948 intitolato “I cavalieri dalle maschere nere”, per la regia di Pino Mercanti.

Oggi, lo sceneggiato televisivo è presente sul mercato in versione VHS e DVD; nel 2007, anno della release, è stato messo appunto anche un remake su idea del regista Umberto Marino, con i testi sceneggiati ancora da Lucio Mandarà. Tra gli interpreti dell’opera originale anche Vittorio Mezzogiorno, Guido Leontini ed Enrica Bonaccorti.

Autore | Enrica Bartalotta

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