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La leggenda dei Laghetti di Marinello

I Laghetti di Marinello sono uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia. Siamo in Provincia di Messina, all’ombra del promontorio di Tindari. Qui sorge una laguna salmastra, che cambia forma sotto la spinta del vento e delle maree, con una striscia bianca di ghiaia e sabbia. Il confine tra il lago e il mare è spettacolare.

Sui laghetti veglia silenzioso e imponente il Santuario di Tindari. Naturalmente, non mancano le leggende: secondo la più nota, una donna perse suo figlio in acqua, mentre pregava la Madonna di Tindari. Per aiutarla a recuperare il bimbo, la Madonna fece ritrarre il mare e i laghi sono rimasti come testimonianza di quel miracolo.

Si ritiene che la formazione dell’area naturale risalga al 1865 circa. Sarebbero stati particolari processi tettonici e singolari condizioni meteo-marine a fare sì che si formassero. L’area lagunare si trova all’interno della “Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello”: all’interno della riserva, che si estende per circa 380 ettari, ci sono numerosi ambiente, da quelli lacustri alle zone a strapiombo sul mare.

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C’è anche la Grotta di Donna Villa, a sua volta accompagnata da una leggenda, ma difficilmente raggiungibile (LEGGI QUI LA LEGGENDA).

Foto di Giuseppe Morina

Redazione