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Prendere un caffè a migliaia di chilometri da casa e ritrovarsi a chiacchierare con Jovanotti. È quello che è successo a Leo, giovane imprenditore originario di Modica, in provincia di Ragusa, che vive in Australia da dieci anni.

L’incontro casuale davanti a un hotel a Byron Bay, a Melbourne, si è trasformato in un siparietto divertente, diventato in poco tempo virale sui social. Qui il cantante toscano si ferma a scambiare due parole con il giovane siciliano, dando vita a un momento curioso, che racconta bene lo spirito d’iniziativa degli italiani all’estero.

Jovanotti filma tutto con lo smartphone raccontando l’incontro con semplicità, mentre sorseggia il caffè insieme al suo interlocutore: “Sto prendendo un caffè con Leo. Lui ha aperto un’attività a Melbourne“. Il cantante ricorda subito le origini siciliane del giovane: “Sei di Modica, dove fanno la cioccolata? L’ho incontrato qui davanti all’hotel a Byron Bay, mi ha riconosciuto e mi ha detto che vive in Australia. Da quanto vivi qua?”.

Da Modica all’Australia: dieci anni lontano dalla Sicilia

Leo racconta che la sua avventura australiana è iniziata diversi anni fa: “Sono qui da dieci anni, ma da cinque ho aperto questa attività che dà lavoro a otto dipendenti”. Jovanotti gli chiede subito come stiano andando le cose: ” E funziona?”. La risposta è immediata: “Funziona tantissimo!”.

Un traguardo che riempie d’orgoglio la sterminata community dei siciliani all’estero. L’azienda si chiama Leo Beautiful Gardens e opera a Melbourne nel settore della progettazione e manutenzione di giardini.

Come racconta anche sul sito della sua impresa, Leonardo proviene da una famiglia di giardinieri da quattro generazioni. Cresciuto in Sicilia, ha sviluppato fin da bambino un forte legame con la natura grazie al nonno Rosario, che gli ha trasmesso la passione per la terra, i giardini e gli ulivi di famiglia.

Oggi progetta e realizza spazi verdi su misura, unendo esperienza, cura dei dettagli e creatività per trasformare giardini e aree esterne in ambienti armoniosi e rigogliosi, portando avanti una tradizione familiare che affonda le radici nella terra siciliana.

Quando Jovanotti gli chiede il nome dell’attività, Leo risponde con orgoglio: “Leo Beautiful Gardens“. Il cantante ripete il nome e scherza: “Leo Beautiful Gardens a Melbourne. Se volete fare un giardinetto… auguri, buona fortuna!”.

Il saluto alla famiglia rimasta in Italia

La conversazione tra Jovanotti e Leo si conclude con un momento molto spontaneo, quasi una scena familiare tra compaesani, che si incontrano dall’altra parte del mondo.

Il cantante gli chiede se abbia ancora parenti in Italia. “Hai famiglia in Italia?”, “Sì, certo”, risponde divertito Leo. “Chi c’hai?”, “La mamma, il papà”.

A quel punto arriva l’invito a mandare un saluto “all’italiana”: “Allora saluta, facciamo una cosa italiana”. Leo coglie subito l’occasione e manda un messaggio diretto: “Ciao Peppe Ragusa, Giacomo, ciao! Un bacio”. La breve chiacchierata si chiude, infine, con un semplice dell’artista: “Buongiorno. Ciao!”.

Una storia di emigrazione contemporanea

La storia di Leo riflette una tendenza sempre più diffusa: quella di molti giovani italiani che scelgono di trasferirsi all’estero per costruire il proprio percorso professionale. Secondo i dati dell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) l’Australia negli ultimi anni si conferma tra le destinazioni più attrattive, grazie alle opportunità di lavoro e a un’economia dinamica.

Città come Melbourne e Sydney ospitano comunità italiane molto radicate, con numerose attività avviate da connazionali: ristoranti, imprese artigiane e servizi di vario tipo, spesso fondati da emigrati provenienti da diverse regioni, tra cui la Sicilia.

Il percorso di Leo segue uno schema piuttosto comune: l’arrivo nel Paese, alcuni anni di esperienza lavorativa e infine la scelta di mettersi in proprio. Per molti siciliani, l’estero rappresenta un’importante opportunità di crescita, senza però recidere il legame con la propria terra d’origine, che resta vivo anche a migliaia di chilometri di distanza.