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In occasione dell’ultimo appuntamento con gli orafi contemporanei nell’ambito della mostra L’Età dell’oro – Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo. Opere, collezionismo e contesti per l’oreficeria contemporanea, la Fondazione Sicilia propone un doppio evento, venerdì 8 maggio alle 17.30 a Villa Zito.

Insieme alla nuova sezione della mostra che ospiterà le originalissime opere di Massimo Izzo, infatti, verrà presentato anche il catalogo della mostra, pubblicato da Dario Cimorelli Editore.

Interverranno Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, Sergio Intorre e Roberta Cruciata, curatori della mostra, e Barbara Rappa, responsabile dell’allestimento. Sarà presente Massimo Izzo.

Messinese di nascita, Izzo scopre fin da giovanissimo nella materia un linguaggio capace di raccontare la sua terra. Allievo della Scuola d’Arte di Siracusa, si forma sotto la guida dei Maestri Salvatore Canigiula e Salvatore Cassone, apprendendo l’arte orafa e la disciplina del metallo.

Nel 1983 ottiene il titolo di Maestro d’Arte. Nel 1987 apre il suo primo laboratorio a Siracusa, sull’isola di Ortigia. Da quello spazio raccolto prendono forma creazioni che uniscono mito, mare e tradizione. Presto le sue opere attirano l’attenzione di collezionisti e personalità internazionali, dalla famiglia reale svedese al sindaco di Tokyo.

È stato riconosciuto tra i 108 designer contemporanei da Olivier Dupon nella pubblicazione “The New Jewelers” (Thames & Hudson), considerata la passerella d’onore per la nuova generazione di maestri orafi.

“Con le opere di Massimo Izzo si conclude un viaggio appassionante nel cuore del gioiello siciliano di ogni tempo. Le opere storiche – afferma la presidente della Fondazione Sicilia, Maria Concetta Di Natale – hanno, di mese in mese, dialogato con le creazioni di sensibilità contemporanea dei nostri maestri artigiani. Ancora una volta, la protagonista indiscussa è stata la Sicilia e il talento dei suoi artisti, che ha letteralmente superato i secoli”.

Il catalogo della mostra, che verrà presentato nel corso dello stesso evento, accompagna il lettore in un viaggio af­fascinante nella storia dell’oreficeria siciliana tra XVII e XIX secolo, restituendo la ricchezza di un patrimonio artistico che intreccia devozione, prestigio e identità culturale. Attraverso saggi critici e un ampio catalogo di opere, emergono forme, tecniche e materiali che raccon­tano il dialogo fra tradizioni locali e influenze europee, dal gusto barocco alle evoluzioni sette-ottocentesche. Accanto ai capolavori storici, il confronto con la pro­duzione contemporanea rinnova lo sguardo su un’arte ancora vitale, capace di reinterpretare linguaggi antichi in chiave attuale. Il volume si configura così come uno strumento di conoscenza e valorizzazione, che coniuga rigore scientifico e suggestione visiva, offrendo una let­tura aggiornata e coinvolgente del gioiello siciliano e del suo ruolo nella storia dell’arte nell’area mediterranea, tra memoria, ricerca scientifica e innovazione.

“La mostra L’età dell’oro è stata un vero successo – conclude la presidente della Fondazione Sicilia, Maria Concetta Di Natale – premiato dall’attenzione dei media e da quella di un numero davvero cospicuo di visitatori, di scolaresche, di chi con entusiasmo ha percorso ogni tappa di questo viaggio. Siamo molto soddisfatti per il risultato di un lavoro di squadra che ha visto impegnate tantissime professionalità e il catalogo rappresenta la sintesi dell’intenso lavoro di ricerca scientifica che ha portato alla realizzazione della mostra, documentandone accuratamente opere, collezioni e allestimento”.

Villa Zito sarà aperta con gli orari consueti, dalle 10 alle 18, ma sarà possibile visitare la mostra fino a conclusione dell’evento.

Didascalie alle foto:

Fig. 1. Bracciale “Murene danzanti” in corallo subfossile di Sciacca e oro giallo con acquamarina e diamanti taglio brillante

Fig. 2. Bracciale “Cut no Cut” in oro giallo con acquamarina e diamanti taglio brillante

Fig. 3. Anello “Rock Dream Medusa” in oro giallo e nero con diamanti taglio brillante

Fig. 4. Anello “Rock Dream Octopus” in argento nero con zaffiri e diamanti taglio brillante