Il manganese è un minerale fondamentale per il nostro organismo. Si trova nei lamponi, nell’ananas, nell’aglio, nell’uva, nelle barbabietole, nei fagiolini, nel riso, nell’avena, nelle noci, nelle fragole, nelle more, negli spinaci, nelle banane, nei cetrioli, nei fichi, nella lattuga, nei porri, nel tofu, nelle carote, nelle verdure, nelle mandorle, nelle noci di cocco, nel vino, nel tè, nei legumi, nelle patate, nelle nocciole, nel tuorlo d’uovo e nel cacao.

La carenza di manganese può provocare alta pressione, disturbi cardiaci, contrazioni muscolari, malformazioni ossee, colesterolo basso, disturbi dell’udito, problemi di vista e perdita di memoria. Non bisogna comunque eccedere nel quantitativo di manganese nel corpo: può essere controproducente e può portare a malattie gravi. Vediamo insieme quali sono i benefici di questo elemento.

OSSA
È essenziale per la crescita delle ossa. Molte donne soffrono della carenza di manganese dopo la menopausa, aumentare il consumo di alimenti che contengono manganese può essere d’aiuto. Studi in corso suggeriscono che il manganese possa rallentare il progresso dell’osteoporosi.

CERVELLO
Il manganese è essenziale per il funzionamento del cervello e per trattare disturbi nervosi. Questo grazie alla superossido-dismutasi, che libera il corpo dai radicali liberi. Il manganese può legarsi ai neurotrasmettitori e stimolare una trasmissione più veloce ed efficiente degli impulsi elettrici in tutto il corpo, accelerando la funzione cognitiva.

EPILESSIA
Bassi livelli di manganese possono contribuire a scatenare crisi epilettiche. Il meccanismo esatto per cui questo avviene non è chiaro, ma è dimostrato che questo minerale sia un ottimo vasodilatatore.

DISTORSIONI E INFIAMMAZIONI
Contribuisce ad aumentare il livello dell’enzima superossido-dismutasi. Questo grazie alle proprietà antiossidanti del minerale. Si tratta di un enzima molto basso nei malati di artrite. Il manganese è un rimedio contro distorsioni e infiammazioni.

OSTEOPOROSI
Il manganese dà sollievo ai sintomi di osteoporosi e osteoartrite. Contribuisce a migliorare la densità ossea e la densità minerale complessiva. Sono in corso ricerche per confermare i meccanismi specifici sulle ossa.