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Mangia una lumaca e resta paralizzato

Nel 2010 un ragazzo di appena 19 anni, Sam Ballard, per una scommessa con gli amici ingoiò una lumaca. Per quel gesto apparentemente innocuo rimediò un’infezione parassitaria, che gli provocò una grave malattia al cervello. Risultato? Restò paralizzato dal collo in giù. Colpa del parassita Angiostrongylus cantonensis.

Da adulti, questi parassiti infettano i ratti, ma durante le prime fasi del loro ciclo vitale possono essere trasportati da vermi e lumache che mangiano feci di ratto, e infettare le persone che mangiano le lumache poco cotte. Nel caso di Ballard, il parassita ha causato una grave infezione al cervello. Il ragazzo è rimasto in coma per 420 giorni ed è rimasto paralizzato dal collo in giù quando è stato dimesso dall’ospedale tre anni dopo.

A marzo 2018, 8 anni dopo la tragedia, il giovane, che è ancora paralizzato e necessita di assistenza 24 ore su 24, è stato informato che l’assegno assicurativo che riceve dall’Australian Disability Insurance Scheme è stato recentemente ridotto da poco più di 300mila euro a circa 100mila euro.

Oltre alle lumache e ai vermi, i parassiti dei ratti possono infettare anche le rane, i granchi e i gamberetti d’acqua dolce, i quali possono anche trasmettere l’infezione alle persone, quando vengono consumati crudi o poco cotti, secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Le persone che hanno tali infezioni spesso non sviluppano alcun sintomo o possono manifestare sintomi lievi e a breve termine come febbre, mal di testa, torcicollo, nausea e vomito. In effetti, il parassita generalmente muore da solo, anche se la persona infetta non riceve alcun trattamento. Tuttavia, a volte l’infezione può portare a una rara forma di meningite nota come meningoencefalite eosinofila, in cui un tipo di globuli bianchi, noto come eosinofilo, aumenta di numero nel cervello e nel liquido spinale.

 

Fausto Rossi