Arrestato e rinchiuso nel carcere di Ragusa Nunzio Re, comisano di 33 anni con precedenti per furto, lesioni aggravate, ricettazione, possesso e porto d'armi e detenzione per uso personale di stupefacenti. L'uomo, per quasi un anno, ha perseguitato una donna di Comiso e la sua famiglia, minacciando e arrivando a incendiare due autovetture. Le accuse delle quali deve rispondere sono stalking e danneggiamento seguito da incendio (una delle due auto era parcheggiata all’interno di un garage il cui tetto, a causa del rogo, è crollato).

L'escalation di violenza è iniziata nell'agosto del 2016, quando si è recato nel negozio dei familiari di una signora, dicendo di essersi innamorato di lei e di volerla conoscere, tranquillizzandoli sul fatto che le voci sul suo conto fossero infondate e che non fosse solito picchiare le donne. Da quel momento, si è presentato in negozio più volte, farneticando in merito a telecamere installate dalla donna per controllarlo e dediche d’amore alla radio. Inizialmente sembrava un delirio destinato a scemare, ma poi sono iniziati insulti e urla per strada, insieme a minacce di morte.

La vittima si è rivolta alla madre e alla sorella del pregiudicato, per risolvere la situazione e, in un primo momento, sembrava che tutto fosse rientrato. Dopo circa un mese, però, il 33enne è tornato alla carica: ha affermato di essere vittima di un rito magico fatto da lei. In questa occasione è stato richiesto l'intervento della polizia e sono seguiti alcuni mesi di tranquillità. La notte del 14 dicembre 2016 la Fiat Punto parcheggiata di fronte casa della donna è andata in fiamme, in seguito l'uomo ha lanciato alcuni grossi petardi contro il cancello dell'abitazione e, infine, l'11 giugno ha distrutto un'altra macchina della vittima, danneggiando anche un garage.