Trasferta in Spagna dei magistrati di Palermo che indagano sulla morte di Mario Biondo, il cameraman palermitano di 30 anni morto a Madrid nel luglio di un anno fa. Il giovane fu trovato impiccato a una libreria.

In Spagna il caso è stato chiuso come suicidio, mentre la Procura di Palermo, dopo le numerose sollecitazioni dei genitori della vittima, ha deciso di riaprire il fascicolo e ha dato il via a nuove indagini, con la possibilità di interrogare i testimoni. Oggi è previsto il nuovo interrogatorio di otto persone, tra cui Raquel Sanchez Silva, nota showgirl spagnola ma soprattutto moglie di Mario Biondo.

I genitori, che si sono recati pure a Madrid per seguire da vicino gli interrogatori, chiedono che la donna dica "tutta la verità su quella notte, perché finora ha detto solo bugie". Mario e Raquel si erano sposati appena un anno prima della morte del giovane cameraman. I genitori e i fratelli di Mario ritengono che quella sera del 24 luglio "sia accaduto qualcosa tra i due". Dalle 21.30 fino all'1 circa risultano diverse chiamate tra di loro. "Evidentemente avevano qualcosa di cui discutere", dice il padre.

Dai dati ottenuti dalla Procura di Palermo, nell'inchiesta coordinata dai pm Gery Ferrara e Claudio Camilleri, si apprende che la notte del decesso il giovane aveva ritirato al bancomat una cifra consistente che non è poi stata trovata in casa. Dai tabulati telefonici risulta che Mario Biondo ha chiamato tre volte uno spacciatore e poi ha chattato fino all'1 su Whatsapp.