Pesce surgelato venduto come fresco e prodotti ittici scaduti e non tracciabili: questi alcuni risultati emersi dai controlli eseguiti dai nuclei ispettivi pesca della Guardia costiera di Palermo, Trapani, Mazara del Vallo, Porto Empedocle e Gela, nell'ambito dell'operazione "Nettuno". Le forze dell'ordine hanno monitorato alcuni ristoranti, prestando particolare attenzione alle località balneari e intensificando i controlli nei mesi con una maggiore affluenza turistica.

In tre ristoranti del centro di Palermo, in particolare, la guardia costiera ha trovato pesce scaduto da un mese e mezzo: nello specifico, si trattava di prodotti preconfezionati, che avrebbero potuto essere consumati dagli ignari clienti. I titolari dei ristoranti avrebbero dovuto ritirarli per destinarli allo smaltimento, ma ciò non è avvenuto: è scattata quindi per loro una sanzione di 3.166 euro e la distruzione dei prodotti non commestibili. La Guardia Costiera non ha reso noti i nomi dei locali interessati.

Nel corso dell'operazione sono state emesse 50 sanzioni amministrative, per un totale di 73.030 euro ed è scattata la denuncia per frode in commercio per sei titolari di locali, che avrebbero spacciato per fresco del pesce che invece era surgelato. Sono stati inoltre effetuati 19 sequestri, per un totale di 273 chili di pesce.