Quanti giovani rinunciano a comprare casa perché i costi sono troppo alti o le condizioni non sostenibili nel lungo periodo?
In Sicilia, nel 2026, la difficoltà di accesso al credito resta uno dei principali ostacoli all’autonomia abitativa delle nuove famiglie.
Con l’approvazione dell’articolo 37 della finanziaria regionale, la Regione Siciliana interviene su questo fronte con una misura che punta a ridurre drasticamente il peso dei mutui per chi sceglie di investire nei centri storici dell’Isola.
La norma introduce l’azzeramento totale degli interessi sui mutui fino a 300 mila euro per il recupero e la riqualificazione di immobili storici, affiancato da incentivi mirati all’efficientamento energetico e alla sicurezza antisismica.
Cosa prevede l’articolo 37 della finanziaria siciliana
L’articolo 37, approvato nell’ambito della finanziaria regionale, stabilisce un pacchetto di agevolazioni dedicate alle giovani coppie che intendono acquistare la prima casa nei centri storici della Sicilia.
Il cuore della misura è l’azzeramento totale degli interessi sui mutui, fino a un importo massimo di 300 mila euro, destinati a interventi di:
- restauro degli immobili
- recupero edilizio
- riqualificazione del patrimonio storico
L’obiettivo dichiarato è duplice. Da un lato facilitare l’accesso alla casa per i giovani. Dall’altro contrastare il progressivo abbandono dei centri storici, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne dell’Isola.
Secondo quanto comunicato dai promotori, la misura è stata “fortemente voluta e sostenuta dal Presidente Schifani”, come riportato nelle dichiarazioni ufficiali dei deputati regionali che hanno seguito l’iter del provvedimento.
Chi può accedere agli incentivi: requisiti e condizioni
Le agevolazioni introdotte dall’articolo 37 sono rivolte a una platea ben definita. La norma individua criteri precisi per l’accesso ai benefici, con l’intento di concentrare le risorse su chi ha maggiore difficoltà a entrare nel mercato immobiliare.
I requisiti principali sono:
- coppie under 35
- valore Isee non superiore a 40 mila euro
- acquisto della prima casa
- impegno a risiedere stabilmente nell’immobile acquistato
La residenza stabile rappresenta un elemento centrale della misura. Non si tratta di un incentivo alla speculazione immobiliare o alle seconde case ma di uno strumento pensato per favorire il ripopolamento reale dei centri storici.
La scelta di legare il beneficio alla residenza mira a garantire un impatto duraturo sulle comunità locali, rafforzando il tessuto sociale ed economico dei territori interessati.
Gli interventi ammessi: restauro, energia e sicurezza
Oltre all’azzeramento degli interessi sui mutui, la misura prevede incentivi specifici per migliorare la qualità degli immobili oggetto di intervento.
Sono infatti ammessi contributi per:
- l’efficientamento energetico degli edifici
- il raggiungimento delle classi energetiche A1-A4
- la messa in sicurezza antisismica
Questi elementi rispondono a due esigenze sempre più centrali nel settore edilizio. La riduzione dei consumi energetici e l’aumento della sicurezza strutturale, soprattutto in un territorio a rischio sismico come quello siciliano.
L’integrazione tra recupero storico e innovazione tecnologica rappresenta uno dei punti qualificanti della norma. L’obiettivo non è solo ristrutturare ma rendere gli edifici più sostenibili e adatti alle esigenze abitative contemporanee.

Centri storici e spopolamento: una sfida aperta
La misura si inserisce in un contesto più ampio. In Sicilia, molti centri storici soffrono da anni di un calo demografico costante, legato alla mancanza di lavoro e di servizi.
Secondo i dati Istat più recenti, diversi comuni dell’entroterra hanno perso oltre il 20 per cento della popolazione negli ultimi due decenni. Il recupero del patrimonio edilizio diventa quindi uno strumento di politica territoriale.
Favorire l’insediamento stabile delle giovani coppie significa riattivare servizi, scuole, commercio di prossimità e relazioni sociali. In questo senso, l’articolo 37 mira a trasformare la casa in un volano di sviluppo locale.
Il ruolo del credito agevolato nelle politiche abitative
L’azzeramento degli interessi sui mutui rappresenta uno degli interventi più incisivi in materia di accesso al credito.
In un periodo caratterizzato da tassi elevati e condizioni bancarie restrittive, la possibilità di abbattere completamente il costo degli interessi può fare la differenza tra acquistare o rinunciare.
La soglia dei 300 mila euro amplia la platea dei potenziali beneficiari, rendendo la misura adatta anche a immobili di dimensioni medio-grandi, spesso tipici dei centri storici.
Lo sapevi che…
Molti centri storici siciliani conservano edifici di pregio risalenti al Settecento e all’Ottocento che, una volta riqualificati, possono raggiungere elevate classi energetiche senza perdere valore storico grazie a tecniche di restauro compatibili.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può richiedere il mutuo a interessi zero?
Le coppie under 35 con Isee fino a 40 mila euro che acquistano la prima casa in un centro storico siciliano.
Qual è l’importo massimo del mutuo agevolato?
Fino a 300 mila euro per interventi di recupero e riqualificazione.
È obbligatorio risiedere nell’immobile?
Sì, è richiesto l’impegno alla residenza stabile.
Sono previsti incentivi per l’efficientamento energetico?
Sì, con l’obiettivo di raggiungere le classi energetiche A1-A4.
La misura riguarda solo i centri storici?
Sì, l’intervento è mirato esclusivamente al patrimonio edilizio storico.
