Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Quarantuno nuovi indirizzi di studio possono davvero cambiare il futuro scolastico di un’intera regione? La risposta, per la Sicilia, è sì. Dal prossimo anno scolastico 2026/27, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado avranno a disposizione un’offerta formativa più ampia e diversificata, pensata per rispondere meglio alle esigenze dei territori, del mercato del lavoro e di una popolazione studentesca sempre più eterogenea.

La novità arriva da un decreto firmato dall’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, che autorizza l’attivazione di 41 nuovi indirizzi di studio in aggiunta a quelli già esistenti. A renderlo noto è una comunicazione ufficiale della Regione Siciliana, che parla di un intervento strategico per rafforzare e qualificare l’intero sistema dell’istruzione superiore regionale.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: offrire più possibilità di scelta agli studenti, ridurre il divario tra scuola e realtà produttiva locale e rispondere anche ai bisogni formativi degli adulti che desiderano conseguire un diploma.

Il provvedimento si inserisce in una visione più ampia dell’esecutivo regionale guidato dal Renato Schifani, che punta su istruzione e formazione come leve di sviluppo sociale ed economico dell’Isola.

Una riforma che amplia l’offerta formativa

Il cuore del decreto è l’ampliamento dell’offerta formativa nelle scuole superiori siciliane. I nuovi indirizzi non sostituiscono quelli già attivi, ma si aggiungono, offrendo alle famiglie e agli studenti un ventaglio più ampio di possibilità.

Secondo quanto sottolineato nella nota ufficiale della Regione, l’intervento mira ad “ampliare e qualificare l’offerta formativa delle scuole superiori siciliane, in linea con le esigenze dei territori e del sistema dell’istruzione”.

In altre parole, la scuola viene ripensata come un sistema più flessibile, capace di adattarsi alle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali in corso. Un tema particolarmente rilevante in una regione come la Sicilia, dove il tasso di dispersione scolastica resta superiore alla media nazionale e dove l’allineamento tra formazione e lavoro rappresenta una sfida strutturale.

Le parole dell’assessore Mimmo Turano

A chiarire la portata politica e culturale del provvedimento è lo stesso assessore regionale all’Istruzione.

“Questo provvedimento esprime una volontà chiara del governo Schifani: ampliare l’offerta formativa in Sicilia non solo per i giovani ma anche per quegli adulti che intendono conseguire un diploma di scuola superiore. I nuovi indirizzi daranno la possibilità di scegliere su un ventaglio più ampio di corsi, un elemento certamente positivo”.

Una dichiarazione che mette al centro due concetti chiave: scelta e inclusione. La scuola non è più pensata solo per i ragazzi che escono dalle medie, ma anche per chi, in età adulta, vuole rimettersi in gioco, migliorare le proprie competenze o ottenere un titolo di studio necessario per il lavoro.

Più spazio ai corsi serali e all’istruzione per adulti

Uno degli aspetti più rilevanti del decreto riguarda proprio l’istruzione degli adulti. Nel complesso, infatti, saranno:

  • 21 i corsi serali attivati;
  • 5 i percorsi specificamente destinati agli adulti.

Si tratta di un segnale importante in una regione dove molti cittadini non hanno completato il ciclo di istruzione secondaria e dove il rientro in formazione può rappresentare un’opportunità concreta di riscatto personale e professionale.

I corsi serali, da anni, svolgono un ruolo fondamentale nel contrasto all’abbandono scolastico tardivo e nel favorire l’aggiornamento delle competenze. L’aumento dei percorsi disponibili rafforza questa funzione sociale della scuola.

La mappa dei nuovi indirizzi: provincia per provincia

La distribuzione dei 41 nuovi indirizzi di studio tiene conto delle caratteristiche demografiche e territoriali delle diverse aree della Sicilia. Ecco come saranno ripartiti:

  • Palermo e provincia: 14 nuovi indirizzi
  • Catania e provincia: 7 nuovi indirizzi
  • Messina e provincia: 9 nuovi indirizzi
  • Trapani e provincia: 5 nuovi indirizzi
  • Agrigento: 2 nuovi indirizzi
  • Siracusa: 2 nuovi indirizzi
  • Caltanissetta: 2 nuovi indirizzi
  • Enna: 1 nuovo indirizzo
  • Ragusa: 1 nuovo indirizzo

Una distribuzione che riflette il peso demografico delle grandi aree metropolitane, ma che allo stesso tempo garantisce nuove opportunità anche alle province più piccole.

Perché questa scelta è strategica per la Sicilia

Ampliare gli indirizzi di studio non è solo una questione numerica. Significa offrire percorsi più aderenti alle vocazioni dei territori, valorizzare settori produttivi locali e ridurre il mismatch tra competenze richieste e competenze offerte.

In Sicilia, questo può tradursi in:

  • maggiore occupabilità dei diplomati;
  • riduzione dell’emigrazione giovanile;
  • rafforzamento del legame tra scuola, imprese e istituzioni locali;
  • contrasto alla dispersione scolastica.

Un’opportunità anche per le famiglie

L’ampliamento dell’offerta formativa riguarda direttamente anche le famiglie, spesso chiamate a orientare i figli in una scelta complessa e delicata come quella della scuola superiore.

Avere più indirizzi disponibili sul territorio significa:

  • meno spostamenti verso altre città;
  • più coerenza tra interessi dello studente e percorso scelto;
  • maggiore continuità tra scuola e mondo del lavoro o dell’università.

Una scelta che può incidere in modo significativo sul successo scolastico e sulla motivazione degli studenti.

Lo sapevi che…?

  • In Sicilia oltre il 30% degli iscritti ai corsi serali ha più di 30 anni.
  • I percorsi per adulti riducono il rischio di esclusione sociale e aumentano le possibilità di occupazione.
  • L’Italia è uno dei Paesi UE con la più alta percentuale di adulti senza diploma, soprattutto nel Mezzogiorno.

FAQ – Le domande più cercate su Google

Quando partiranno i nuovi indirizzi di studio in Sicilia?
Dall’anno scolastico 2026/27, come previsto dal decreto regionale.

I nuovi indirizzi sostituiscono quelli esistenti?
No, si aggiungono all’offerta già attiva nelle scuole superiori siciliane.

Sono previsti corsi per adulti?
Sì. Sono previsti 21 corsi serali e 5 percorsi specifici per adulti.

In quali province ci saranno più nuovi indirizzi?
A Palermo, Catania e Messina, ma tutte le province siciliane saranno coinvolte.

Serve fare domanda subito?
Le modalità di iscrizione saranno comunicate dalle singole scuole e dagli uffici regionali prima dell’avvio dell’anno scolastico.

Articoli correlati