Sorgerà a Carini, nel Palermitano, l’Ismett 2, ospedale di eccellenza con 250 posti letto. Si troverà accanto al centro di ricerca Ri.Med, in un’area di circa 35mila metri quadrati. Fino al 31 dicembre 2028 è previsto un investimento di 100 milioni di euro annui.

“Quest’accordo – ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci – riconsacra un patto di amicizia con gli Stati Uniti ed è allo stesso tempo un atto di fiducia meritato ma anche inusuale, considerando la sua durata, per la pubblica amministrazione.

Fiducia, soprattutto, da parte del popolo siciliano che in tanti anni ha imparato a conoscere ed apprezzare una struttura che tutti ci invidiano e che deve rappresentare anche un’occasione di stimolo per la sanità siciliana.

Quella della salute è una trincea difficile nella quale, grazie all’impegno dell’assessore Razza, cerchiamo continuamente di mettere attenzione e qualità al servizio della gente. E potremo dire di aver vinto questa battaglia soltanto quando i siciliani, anziché prendere un aereo per andare a curarsi lontano, preferiranno farlo nella loro terra”.

“Questa notizia – ha commentato il sindaco di Carini, Giovì Monteleone – infonde ottimismo per il futuro della comunità Carinese che diventa sempre più attraente per note fondazioni, grandi aziende e offre una prospettiva sempre più vicina per lo sviluppo economico e la vivibilità del nostro territorio. Prossimamente è previsto un incontro alla Regione tra le istituzioni interessate per la realizzazione della viabilità di accesso al centro Rimed, in contrada Ponticelli, alla cui progettazione concorre l’ufficio tecnico del nostro Comune”.

L’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione, abbreviato in ISMETT, è un centro trapianti  nato a Palermo nel 1997 grazie alla partnership fra la Regione Siciliana – tramite l’ospedale Civico e l’ospedale Cervello di Palermo – e l’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC). È un IRCCS privato, riconosciuto dal ministero della Salute.