Vittoria è un comune di 62.362 abitanti della provincia di Ragusa, in Sicilia, situata a ovest della provincia. È, dopo Ragusa stessa, il comune più popolato di tutta la provincia, piazzandosi al nono posto in Sicilia. Presenta una moderna struttura a scacchiera, con strade larghe e rettilinee. La toponomastica di Vittoria, non è molto varia, ma è quasi del tutto di tipo Risorgimentale. I quartieri che ne fanno parte sono: Centro, San Giovanni ("San Giuvanni"), Celle ("Cedde"), Forcone ("Furcuni"), Chiusa inferno ("Giusinfiernu"), Talafone ("Talafuni") e San Misano.

Il suo territorio appartiene a quella che veniva definita dai greci "Plaga Mesopotamica Sicula", poiché limitato dai due fiumi Ippari e il Dirillo (entrambi a regime torrentizio). A sud della città si sviluppa la "Riserva naturale Pino d'Aleppo", lungo il fiume Ippari, fino alla foce. Le coste che si affacciano sul mare sono basse e sabbiose, e raramente articolate da scogli. La città fu fondata su una pianura molto fertile nota come contrada "Boscopiano". Il punto più alto, anche se scarsamente montuoso è il monte Calvo (250 metri)
Vittoria si affaccia sul Canale di Sicilia fra i comuni di Acate e Ragusa, mentre nella parte collinare confina con i comuni di Comiso e Chiaramonte Gulfi. Dista 27 km da Ragusa; 108 km da Siracusa; 131 km da Catania e 117 km da Caltanissetta. Ha un altitudine di 168 metri s.l.m. e ha una superficie di 181,31 km².
Storia
Nella valle del fiume Ippari si notano tracce di insediamenti preistorici risalenti all'età del bronzo. Mentre alla foce dell'omonimo fiume e attorno alla costa, si trovano le rovine di Kamarina, città greca colonia della dorica Siracusa risalente al VI secolo a.C..
La città è fondata il 24 aprile del 1607 dalla contessa Vittoria Colonna Henriquez-Cabrera. Morto il marito Luigi III, Almirante di Castiglia, duca di Medina de Rioseco e conte di Modica, la contessa si trovò a dover fronteggiare gravi difficoltà economiche provocate dalle spese di rappresentanza inconsulte cui Luigi III si era dato nella circostanza del matrimonio di Filippo III, re di Spagna, con Margherita d'Austria nel 1599. Vittoria Colonna decise di richiedere al re di Spagna la concessione di un privilegio regio per la fondazione di un nuovo insediamento, che le avrebbe consentito di risollevare le sorti del patrimonio familiare. La richiesta venne accolta, ed il privilegio regio, concesso dal re Filippo III il 31 dicembre 1606 a Madrid, dispose la riedificazione dell'antica Kamarina, con il nome di Vittoria, in onore della sua fondatrice. Il nucleo cittadino sorse attorno al castello e alla chiesa Madre; dopo il terremoto del 1693 fu ampliato, continuando ad espandersi tuttora. La città fece parte, quindi sin dalla sua fondazione, fino all'abolizione della feudalità, nel 1812, della Contea di Modica, fino al 1926. Vittoria registrò un notevole sviluppo economico e demografico, attirando le popolazioni delle località vicine. Poi, restò nell'ambito del Circondario di Modica, suddivisione della neo-provincia di Siracusa, per passare infine alla Provincia di Ragusa.
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Teatro di Vittoria (RG) – Foto di Gianluigi ValenzaTramonto nel mare Scoglitti – Vittoria – RG – Foto di Andrea SanfeliceChiesa delle Grazie – Vittoria (RG) – Foto di Alessio SalafiaPiazza del Popolo – Vittoria (RG) – Foto di Federica Lupò

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