Tornano a risplendere i tesori nascosti di Palazzo dei Normanni, dopo un paziente restauro diretto dal Genio Civile e  in particolare le sale della Regina, della Lettura e quella Pompeiana che furono danneggiate dal terremoto del 2002.

Fra i tesori tornati a risplendere alcuni noti anche se malconci e altri assolutamente sconosciuti, come l'affresco che decora la volta della sala della Regina coperto nel 1800 da una pesante mano di intonaco.
"Interessante il ritrovamento nel corso dei lavori di restauro di alcune delle sale più prestigiose di Palazzo dei Normanni – racconta Manlio Munafò ingegnere Capo del Genio Civile -. Sotto gli intonaci della volta di copertura della sala ex Presidenti erano celati dipinti murali con motivi floreali risalenti alla fine del XVIII secolo, mentre nella Sala Pompeiana sono stati portati alla luce tempere di inusitata bellezza.

I lavori termineranno a giugno e così si arricchirà il percorso artistico della Fondazione Federico II con altre sale meravigliose dove ci sono tesori sconosciuti ad iniziare a tanti palermitani". Un lavoro certosino anche di conservazione degli affreschi appena restaurati.

"I lavori si stanno realizzando nella Sala ex Presidenti e la Sala Pompeiana, nonché  le altre sale facenti parte degli appartamenti della Regina: sala lettura, sala Cinese, sala Savoia ed il salottino del Presidente – spiega l'architetto Silvia Occhipinti, direttore dei lavori – La configurazione attuale degli ambienti degli appartamenti della Regina e delle sale attigue, compresa la sala d'Ercole, è quello della fine del XVIII secolo e inizio del XIX secolo. La Sala ex Presidenti, denominata anche seconda anticamera (di Sala d'Ercole), presenta la configurazione che probabilmente le fu data nel 1816 in occasione dei lavori di adattamento del Palazzo per accogliere la corte borbonica".