Venerdì 1° luglio  a Palazzo Bonocore (piazza Pretoria) 

Come distinguere un caprino da un formaggio di latte vaccino? E la capra girgentana, cosa ha di particolare? Perché il Maiorchino rischia l’estinzione? E perché nel Piacentinu ennese è presente lo zafferano? Formaggi siciliani, un mondo a parte: ma non è difficile entrarvi, magari bastano un buon palato, una bella dose di curiosità, e una guida di livello. E’ quello che succederà venerdì prossimo a Palazzo Bonocore (piazza Pretoria) per il primo degli incontri che I World organizza con Slow Food Sicilia e in collaborazione con la condotta Slow Food Palermo. 

La sera si svolgerà in due tempi: nella prima parte, dalle 16 alle 19, si potrà visitare il palazzo e il museo, con incontri diretti con i produttori, cheparleranno e faranno assaggiare i loro formaggi. Dalle 19 in poi si svolgeranno invece, tre degustazioni guidate dagli stessi produttori di formaggi e da esperti di Slow Food Sicilia, dedicate una ai formaggi a latte vaccino, una ai formaggi a latte pecorino ed un'ultima sui formaggi a latte caprino. Le degustazioni, garantite ai primi 100 visitatori, saranno accompagnate dai vini dell'azienda Valdibella e da pane di Monreale dell'azienda Sapori Antichi. Ai formaggi si potranno abbinare una particolare marmellata di mandarino di Ciaculli, e un miele di ape nera Sicula dell'azienda Emanumiele.

L’ingresso al pubblico è di € 5, per i soci Slow Food € 2.

Sarà inoltre possibile visitare Palazzo Bonocore e la mostra in corso, “I FOOD: Cibo e Feste in Sicilia”, dedicata alle principali feste tradizionali e ai cibi cerimoniali di molti paesi della Sicilia. Nelle stanze del Palazzo, oltre all’importante sezione multimediale, sono stati allestiti dei corner che raccontano le feste, le maschere, gli abiti, altari con le cene di Salemi e di Poggio Reale e i principali piatti della tradizione, spesso tramandati per secoli di padre in figlio.


Su facebook