PALERMO – La città intera non si dà pace per la morte di Luca Sidoti, appena 18 anni. "Dio chiama a sé i migliori perché ha bisogno di combattenti valorosi": una frase eloquente che campeggia su un lenzuolo appeso a un balcone. Compagni, amici e familiari sono devastati per la scomparsa del ragazzo, deceduto nell'incidente all’interno del parco della Favorita, in viale Ercole, nella notte fra sabato e domenica.

Un ragazzino pulito, molto perbene, e una vita spezzata troppo, troppo presto. Stamani era affolatissima la chiesa di Santo Stefano, alla Zisa, che non riesce a ospitare i tanti giovani accorsi da tutta la città per tributare l'ultimo saluto a Luca. Tantissime le persone rimaste fuori.