PALERMO – È la seconda fase dell'operazione "Panta Rei", che lo scorso dicembre ha sgominato i mandamenti di Porta Nuova e Bagheria con l'arresto di 38 persone. Oggi scattano le manette per altre sette, accusate a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. In arresto sono finiti Antonino Abbate, 39 anni; Gaspare Parisi, 39 anni; Vincenzo Vullo, 41 anni; Giuseppe Minardi, Salvatore Ingrassia, 51 anni; Bartolomeo Militello e Salvatore Martorana. 

I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno accertato sette episodi di estorsione ai danni di commercianti e imprenditori, costretti al pagamento del pizzo con cadenza mensile o in occasione delle festività di Pasqua e di Natale. La maggior parte delle attività commerciali prese di mira si trovano nella zona del Borgo Vecchio, dove le vittime hanno deciso di abbattere il muro di omertà e di collaborare con gli inquirenti.

Sarebbe anche stato accertato il coinvolgimento in una vicenda estorsiva di un consigliere di un Comune della Provincia di Palermo: come si legge su "LiveSicilia", insieme a un boss avrebbe costretto un imprenditore a consegnare la somma di 20.000 euro a titolo di "messa a posto" per la compravendita di un terreno in cui la vittima avrebbe dovuto costruire degli immobili.