Sabato 28 marzo alle ore 10:30, cento giovani siciliani under 35 scenderanno in strada a Palermo con un trolley, partendo dal Teatro Massimo fino ai Quattro Canti. L’iniziativa, promossa da ORA! Sicilia, vuole rendere visibile un dato concreto: negli ultimi 20 anni quasi 300.000 giovani laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno.
La protesta: 100 trolley per raccontare una realtà
La manifestazione si intitola “La Sicilia che se ne va. Costruire un futuro per i giovani siciliani in Sicilia”.
I partecipanti attraverseranno via Maqueda con una valigia, simbolo della partenza. Su ogni trolley sarà applicato un cartellino giallo con il nome di una città europea tra le principali mete dell’emigrazione:
- Londra
- Berlino
- Amsterdam
- Zurigo
L’azione è costruita per rappresentare in modo diretto il fenomeno della mobilità forzata dei giovani siciliani.
I numeri alla base della protesta
Il comunicato evidenzia dati precisi che spiegano la mobilitazione.
- tasso di occupazione 20-64 anni in Sicilia: 50,7%
- differenza con la media nazionale: circa -16 punti
- quasi 1 giovane su 3 under 30 è inattivo (non studia, non lavora, non si forma)
- valore triplo rispetto alla media europea
Numeri che vengono definiti non più sostenibili dagli organizzatori
Le dichiarazioni: il costo reale dell’emigrazione
Nel comunicato emerge una linea chiara, affidata alle parole di Carmelo Abate.
“Il problema non è il costo del volo, in Sicilia. Ma il prezzo che paga la nostra regione ogni volta che un giovane lascia questa terra”.
Il tema è economico e sociale insieme: non è la partenza individuale, ma l’impatto collettivo.
“Non mancano i dati alla politica siciliana. Mancano totalmente la lucidità, la visione e il coraggio di agire. Noi vogliamo che il coraggio diventi razionale e possa generare un impatto reale. Vogliamo sia possibile finalmente costruire un futuro in Sicilia, per i giovani siciliani”.
Le proposte: lavoro e formazione al centro
Al termine della manifestazione è prevista una conferenza stampa alle 12:30 presso Al Fresco, in via Matteo Sclafani 9.
Durante l’incontro verranno presentate due proposte operative su:
- occupazione giovanile
- percorsi formativi
L’obiettivo è passare dalla denuncia alla costruzione di soluzioni concrete.
Un fenomeno strutturale
La fuga dei giovani dal Sud non è un evento episodico, ma un trend consolidato. Il dato dei 300.000 laureati in uscita in 20 anni descrive un cambiamento profondo:
- riduzione della forza lavoro qualificata
- impoverimento del tessuto produttivo
- aumento delle disuguaglianze territoriali
La protesta di Palermo si inserisce in questo contesto.
