PALERMO – Un romeno di 30 anni è stato condannato a sei mesi di reclusione per aver seguito due volte una ragazzina nel tragitto da scuola fino a casa. La Cassazione ha stabilito che anche "due soli episodi di molestia, come il pedinamento insistente, se generano ansia o timore nella vittima, bastano per far scattare la condanna per stalking".  

Dopo i due episodi la mamma aveva riferito che la figlia "era letteralmente terrorizzata, non voleva uscire di casa, aveva paura di andare a scuola ed era sempre nervosa". La Cassazione ha reso definitiva la decisione emessa dalla Corte di Appello di Palermo il 16 dicembre 2015 sottolineando che sia la vittima sia la mamma hanno descritto la paura di uscire da sola della ragazzina "quale conseguenza del comportamento" del romeno.

Quindi, conclude la Cassazione, "può ritenersi ragionevolmente integrato, quanto meno uno degli eventi previsti" dal reato di stalking "quale ad esempio lo stato di ansia o paura per la propria incolumità, considerando anche l'età della ragazzina".