Nel giorno in cui Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni di carcere per l'omicidio del figlio Loris, il primo ad andare via per sfuggire all'assalto di cronisti e cameramen è stato Davide Stival, marito della donna e papà del piccolo. Sempre molto riservato, anche in questo caso ha deciso di tacere quasi del tutto, lasciando parlare il suo avvocato. Ha detto pochissimo: «Sono notti che non dormo. Ma non parlo, non parlo anche se adesso siamo alla conclusione di due anni di inferno…».

Ancora, ha aggiunto: «Ha raccontato soltanto una valanga di bugie. Non credo più a una sola parola che esce dalla sua bocca. Ho ascoltato tutti in dibattimento per capire. E infatti, come dice il mio avvocato, non abbiamo posizioni da difendere né dita da puntare: avremmo accettato qualsiasi sentenza, senza temere la verità, perché abbiamo fiducia nella magistratura».