berlinghiero-berlinghieri-the-most-holy-mother-of-god-1230Vi chiedo scusa ma ignoravo veramente che la Sicilia (in quanto regione) avesse una patrona.
Eppure la Madonna Odigitria, sarebbe più corretto chiamarla Odegitria, protegge la nostra isola da tantissimo tempo.

In passato a Lei venivano consacrate tantissime chiese erette dalle comunità siciliane sparse per il mondo (chiese e confraternite della "Nazione Siciliana").  L'iconografia è costituita dalla Madonna che tiene in braccio il Bambino Gesù seduto ed in atto benedicente. In una mano, inoltre, tiene una pergamena arrotolata. Pergamena indicata dalla Vergine con la sua mano destra.

La Madonna Odigitria viene anche chiamata di Costantinopoli.

Perchè?

Diciamo che l'iconografia è praticamente sempre quella della Vergine che indica la retta via.
Inoltre non bisogna dimenticare che la nostra isola anticamente fosse molto legata alla Grecia e quindi a Costantinopoli. 1000 anni, infatti, di impero romano sembravano non aver alterato significativamente la rappresentanza greca (i Sicelioti) in Sicilia.

Potevano mai essi non andare d'accordo con Bisanzio?

Ecco quindi che anche dal punto di vista religioso la nostra splendida terra era influenzata più da Costantinopoli che da Roma ed il suo sangue latino.

Eravamo di rito greco in maniera universale, anche se è giusto ammettere che a quei tempi la differenza tra Oriente e Occidente era solo di rito e di giurisdizione.

 Ancora oggi, soprattutto la Sicilia occidentale, venera la "Madonna di Costantinopoli" in maniera molto sentita. Un esempio è la Venere di Lercara Friddi, la cui processione è giunta oggi alla 206esima edizione (se non sbaglio).

Ecco una preghiera molto famosa e impressa su tantissimi santini:

LA SS. VERGINE ODIGITRIA

(S.Maria dell'Itria dei Siciliani)

O Vergine Santa, che volgi lo sguardo sulle guerre e dai la pace, che stendi la mano e sollevi chi cade, che appari e disperdi le ombre, proteggi la Sicilia. Madre di Dio, sii madre nostra. Sii con noi, o Maria, in quest'ora di universale distruzione, di sangue che trabocca e straripa, di dissoluzione che travolge. Resta con noi, nella Terra che ami, che è tua: che ti salutò e t'invocò Regina nelle lotte, dure e cruente, per la fede e per la Patria. Benedici la Sicilia, quest'isola ferace, madre di Santi, di martiri, di pontefici, di vergini, di eroi. Abbiamo bisogno di te, oggi, più che mai. Nello smarrimento che scombuia le menti, nel disordine che travaglia le genti, nello scompiglio che imperversa sul mondo, reggi il nostro Popolo, sii nostra Stella. Ravviva la fede, infondi in noi energie di resistenza, di carità e di giustizia. Segnaci la via che abbiamo da seguire e guida la Sicilia nostra agli alti destini a cui la storia secolare la sospinge, a cui Dio la chiama.

Imprimatur, Acireale, die 30 julii 1944, Salvator Episcopus


Autore | Viola Dante; Immagine | facebook.com/lasicilia/