Dal gatto nero, al sale rovegliato a terra, non dimenticando che è severamente vietato aprire l'ombrello in casa o passare sotto una scala aperta. Cosa si cela dietro le superstizioni che campeggiano in tutto il mondo, spesso non è dato saperlo, tuttavia siamo soliti spaventarci e agire di conseguenza. Perché?

In questo articolo, che prende spunto da uno più ampio, pubblicato da Repubblica, affronteremo passo dopo passo, le superstizioni più famose.

Perché abbiamo paura del gatto nero?

Il Gatto nero, nella storia sin dai tempi degli Egizi, è stato un animale che ha sempre portato fortuna. Fu a seguito della morte di Re Carlo I, che il suo gatto "nero" venne colpevolizzato del decesso del Re. Nasce così la superstizione del gatto nero, che da allora ha preso una connotazione negattiva.

Perché non bisogna passare mai sotto una scala aperta?

In mnateria di superstizioni, sembra che l'Antico Egitto detti le regole. Anticamente per gli Egizi, tutto ciò che somigliava alla forma triangolare, era ritenuto sacro. Il triangolo per loro era una forma elevata, alta. La forma della scala aperta, oppure della scala appoggiata al muro, involontariamente crea un trinagolo, pertanto passarci sotto o attraversarla, equivale a sfidare il sacro, quindi nasce così la superstizione della scala. 

Perché non si può aprire l'ombrello negli spazi chiusi?

Pensate un po', in età vittoriana, i meccanismi utilizzati per l'apertura degli ombrelli, erano molto poco professionali e aprirne uno in casa, poteva comportare anche la causa di incidenti casalinghi più o meno gravi. Per questo motivo era vietato aprire gli ombrelli negli spazi al chiuso, perché chi lo ha fatto, a quel tempo, è stato molto sfortunato!

Perché si teme il peggio quando cade il sale per terra?

Stranamente per questa strana usanza, quella di versare suibito dell'olio sopra il sale versato oppure buttare un po' di sale sulla spalla sinistra per ovviare all'incidente, non si conosce una reale motivazione, anche se il terrore del sale versato, è presente già nella storia del 3.500 A.C. e poi diffusasi anche nel popolo greco.

Oltre a queste, anche tante altre siuperstizioni, fanno parte a tutti gli effetti della nostra vita e in qualche modo, influenzano il nostro modo d'agire. Voi quanto ci credete?