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Qualche mese fa la giornalista Alessia Franco ha scritto un libro per ragazzi, “Le Catacombe del mistero”: è un libro che racconta la storia delle mummie palermitane attraverso il loro incontro con un ricercatore e una bambina. Alessia, che svolge il ruolo di addetto stampa delle Catacombe, segue con dedizione le  attività scientifiche ormai da anni. Anche lei a titolo gratuito. Questo libro è nato con l’intenzione di avvicinare i più piccoli a una tradizione in cui il mondo dei vivi e quello dei morti si toccano con un’armonia che si trova solo in Sicilia. Il libro nasce anche per sensibilizzare i più piccoli, e non solo loro, sui temi del rispetto e della protezione di un luogo come le Catacombe che, lo si è detto e scritto più volte, necessitano di interventi strutturali urgenti, perché il rischio di perdere un patrimonio unico al mondo è drammaticamente concreto.

Il libro è stato adottato in molte scuole, e i bambini  si sono ancora una volta dimostrati attivi e partecipi, dolcissimi e curiosi. Un bel giorno, al termine di un vero e proprio percorso didattico, gli insegnanti di una scolaresca di Ficarazzi hanno chiesto ad Alessia di accompagnare i bambini a vedere le mummie illustrate ne “Le Catacombe del Mistero”. L’ha fatto. Gratis. Sono scesi e ha mostrato loro Fra’ Silvestro da Gubbio, Antonino Prestigiacomo, il “gigante” Bartolomeo Megna e tutti gli altri protagonisti di una storia che è patrimonio e eredità di tutti. I vigili le hanno contestato l’esercizio abusivo della professione di guida turistica: uno strano destino per chi, come Alessia Franco, si batte contro l’abusivismo in ogni professione. Un mestiere ce l’ha già, Alessia. Quello di giornalista. Ha scelto di farlo nella sua città, da precaria, in mezzo alle tante difficoltà che affliggono i moltissimi colleghi e non solo. Ha scelto di amarla, di raccontarla, questa città, di non fare le valigie nonostante tutto. Non rinnega la sua scelta, Alessia, lo rifarebbe altre mille volte. Ma quando ci vediamo recapitare una multa di mille euro perché ha accompagnato alle Catacombe i suoi piccoli lettori, senza ricavarne un euro, nonostante le spiegazioni e le deposizioni spontanee delle maestre.

Alessia Franco, giova ripeterlo, non ha mai fatto la guida turistica: ha scelto un altro mestiere. Ma può essere reato raccontare la cultura, raccontare Palermo? I ragazzi delle scuole, impegnati nel progetto voluto da Alessandra Siragusa, splendide guide dei monumenti, sono multabili? E i volontari del FAI? Quanto ancora deve pagare chi si spende per affermare la bellezza di una città che ogni giorno lotta contro l’illegalità, il sudiciume, il clientelismo? 

Dario Piombino-Mascali

Ispettore onorario dei Beni Culturali – Regione Siciliana

Conservatore scientifico – Catacombe dei Cappuccini

Antropologo – Università di Vilnius