ImmagineTrova conferma l’arrivo del caldo nei prossimi giorni, anche se la durata dell’avvezione calda potrebbe risultare meno persistente del previsto, con i primi segnali di cambiamento già nel corso del prossimo fine settimana. Non stiamo andando incontro, difatti, ad alcuna ondata di caldo “bollente” (così come affermato dai soliti venditori di fumo) ma, semplicemente, ad un riscaldamento del tutto “fisiologico”. E’ chiaro che, a questo punto della stagione, ogni scambio meridiano assume caratteristiche decisamente più conformi alla stagione estiva: ad ogni “affondo” depressionario in sede Atlantica, corrisponde una risposta via via più “focosa” da parte dell’Anticiclone Nord-Africano.

25_mayCome dicevamo in principio, anche gli ultimi aggiornamenti deterministici hanno ulteriormente ridimensionato l’entità dell’avvezione calda in arrivo sulla Penisola: si tratterebbe di una parentesi della durata di tre-quattro giorni, a cavallo tra mercoledì 21 esabato 24 maggio, a seguito della quale potrebbe avvicendarsi una fase nuovamente instabile. Ma di questa possibilità torneremo a discuterne nel corso dei prossimi aggiornamenti. Per ciò che concerne i prossimi giorni, sempre secondo gli ultimi perfezionamenti modellistici, le condizioni meteorologiche sono destinate a migliorare con le temperature in deciso rialzo.

Tra le giornate di giovedì 22 e venerdì 23, l’ingresso di isoterme ad 850 hPa (circa 1500 metri) comprese fra +17/+19°C al Centro-Sud e fra +15/17°C sulle regioni Settentrionali, favoriranno un’impennata della colonnina di mercurio verso valori simil estivi: da Nord a Sud, infatti, le temperature potrebbero oscillare tra i +24/+29 °C , con punte (su Isole Maggiori e Puglia garganica) di +31/32°C. Sui settori alpini occidentali non dovrebbero mancare annuvolamenti diurni un po’ più consistenti, a causa di infiltrazioni d’aria umida da ovest, con possibilità di qualche rovescio temporalesco.

Angelo Ruggieri

Meteoweb