31290000-UaaTCLa raucedine è un’alterazione della normale voce, in cui il timbro vocale si altera sia verso l’alto, rendendo il tono stridulo; che verso il basso, rendendo la voce cavernosa.

CAUSE: Tra le cause scatenanti: tosse, raffreddore, influenza o infezione virale, noduli delle corde vocali o polipi, malattia da reflusso gastroesofageo, allergie a pollini e muffe, cantare o gridare frequentemente o per un lungo tempo, problemi respiratori (tonsillite, laringite, bronchite), ictus e interventi chirurgici che possono causare paralisi del collo, provocando raucedine, aneurisma dell’aorta superiore, prodotti irritanti per la gola inalati, consumo eccessivo di alcol che può asciugare la gola; fumo, bere bevande troppo fredde o troppo calde ecc.

RAUCEDINE 1DIAGNOSI: La diagnosi di raucedine viene effettuata tramite esame laringoscopico.

CURA: Nei casi più semplici, come per esempio un eccessivo sforzo nell’emissione della voce, il trattamento consiste nel riposo vocale, nellariduzione di fumo e sostanze alcoliche e nell’assunzione di molti liquidi, che possono dare sollievo. Nei casi complessi, invece, può essere d’aiuto l’assunzione di decongestionanti ed antinfiammatoritramite cicli di inalazioni o aerosol, evitando di eccedere per non asciugare molto e irritare ulteriormente le corde vocali, oppure ricorrendo ai comuni sciroppi impiegati nel trattamento sedativo della tosse secca. Quando la raucedine è il sintomo di una laringite virale, è consigliabile limitare il più possibile l’infiammazione della laringe, facilitata dagli sbalzi di temperatura, umidificare a sufficienza l’aria degli ambienti in cui si vive, evitare di frequentare luoghi la cui aria contiene un’alta quantità di particelle inquinanti.

RIMEDI NATURALI: Come rimedi naturali contro la raucedine, tra le erbe con effetto lenitivo, sotto forma di gocce, pastiglie, unguenti: liquirizia, finocchio, timo, miele, eucalipto, ribes nero, echinacea, malva, altea, muschio d’Irlanda, olio essenziale di Melaleuca, matricaria e soprattutto l’erisimo; una pianta nota fin dall’ antichità per le sue proprietà benefiche, in particolare sulla voce; noto come “erba del cantante” o “erba cornacchia”, efficace nel risolvere la raucedine e l’afonia tipica di coloro che, per uso professionale, usano a lungo la voce (es. cantanti lirici, insegnanti e oratori in genere). Per preparare un infuso di erisimo: mettetene 80 gr. in 1 litro d’acqua bollente per 15 minuti e bevetelo dolcificato con del miele. I principi attivi dell’erisimo hanno un’azione espettorante e trofica sulla mucosa dell’ apparato respiratorio ma anche proprietà vasoprotettrici, antibatteriche, antivirali, spasmolitiche, antiossidanti. In alternativa, si possono effettuare gargarismi con un decotto concentrato di rovo: fate bollire 100 gr. di foglie in 1 litro d’acqua per dieci minuti; gargarismi con acqua tiepida e bicarbonato;gargarismi con una soluzione di aceto oppure con acqua salata, prendendo in seguito 1 cucchiaio di succo di limone per purificare e schiarire la voce istantaneamente. In alternativa, valido alleato anti-raucedine è il centrifugato ottenuto da una bella manciata di ravanelli frullati con poca acqua, bevendo il succo 2-3 volte durante il giorno per un paio di giorni, in modo da disinfettare le vie respiratorie.

PREVENZIONE: Alcuni consigli generali per combattere la raucedineevitare le situazioni che richiedono un utilizzo eccessivo e intenso della voce e, nel caso in cui una persona necessiti di proiettare la propria voce, è consigliabile usare un microfono, non fumare; mantenere la pulizia dei passaggi nasali per evitare di respirare attraverso la bocca; evitare sbalzi di temperatura; bere molta acqua per idratare le corde vocali;mantenere un buon livello di umidità nell’aria, utilizzando, se necessario, un umidificatore; lavare spesso le mani (in molti casi la raucedine è causata da un’infezione virale delle vie respiratorie, per cui l’attenzione all’igiene impedisce la diffusione di germi e aiuta a conservare una buona condizione di salute);limitare l’impulso a tossire; evitare cibi acidi in caso di reflusso gastroesofageo, non sdraiarsi subito dopo i pasti principali e dormire con la testa sollevata per evitare il ritorno di acidi all’esofago.

Caterina Lenti

Meteoweb