Ricatto alla famiglia Schumacher: condannato un 25enne

Il calvario della famiglia Schumacher dura ormai da quasi 4 anni. Era il 2013 quando Michael Schumacher, in vacanza sulle nevi di Meribel, cadde dagli sci sbattendo violentemente la testa: trasportato immediatamente in ospedale, le sue condizioni apparvero subito disperate. Da allora è iniziata una lunga lotta che dura ancora oggi; pochissime le notizie sulle sue condizioni di salute con i familiari che mantengono il più stretto riserbo per tutelare la privacy.

Una situazione non certo semplice per la moglie Corinna e i figli Mick e Gina-Maria che, nel 2016, hanno subito anche un tentativo di ricatto (leggi qui). Un 25enne residente in Germania, infatti, ha cercato di ricattare la famiglia di Michael Schumacher con minacce ai figli dell'ex campione di Formula 1; l'uomo aveva minacciato i figli del sette volte campione del mondo di Formula 1 chiedendo alla moglie di versare 900mila euro sul proprio conto personale. Huseyin B., questo il suo nome, è stato rintracciato attraverso il numero di conto bancario personale fornito in una della mail inviate.

La tentata estorsione è costata all'uomo a un anno e mezzo di prigione con la condizionale, 50 ore di lavoro socialmente utile, il pagamento di una multa da 4.500 euro, oltre all'obbligo di seguire una terapia psichiatrica. Nella mail inviata al ranch del campione le minacce al figlio Mick, pilota proprio come l'ex ferrarista: "Se i soldi non arrivano entro il 31 marzo 2016 i suoi figli saranno in qualche modo sfortunati. Molti incidenti succedono in Formula 4". 

 

Fausto Rossi