Salviamo l’ultimo faraglione di Terrasini. Una folla di paesani e turisti continua incredula ad affacciarsi dal lungomare di Terrasini uno dei paesi più caratteristici della provincia di Palermo, noto per le sue meravigliose spiagge e panorami mozzafiato, e non riescono ancora a credere che sia successo davvero! Qualcosa è cambiato per sempre. E’ crollato uno dei due famosi faraglioni di Terrasini, una delle attrattive turistiche principali del paese, ammirati da migliaia di visitatori che prima di lasciare questo incantevole borgo marinaro, li hanno sempre immortalati con una foto ricordo. I pescatori che alle prime luci dell’alba come consuetudine rientrano al porto con le loro barche, guardano immalinconiti quello strano vuoto mentre increduli percorrono la stradina sterrata che costeggia a strapiombo la scogliera che collega il porticciolo con il paese. Alcuni di loro borbottano lamentandosi del fatto che qualcuno si sarebbe dovuto interessare per preservare un bene così prezioso per il paese di Terrasini. E’ da anni ormai che gli abitanti del luogo fanno notare alle autorità preposte la pericolosità in cui verte soprattutto la scogliera antistante i faraglioni, che in molti punti l’erosione del mare e del vento ha reso pericolante, mettendo a rischio perfino alcuni caseggiati soprastanti, ed il crollo del faraglione non è altro che l’inizio di una probabile e più ampia frana di quel bel tratto di costa che si verificherà se chi ne ha la responsabilità non interverrà tempestivamente. In tanti si domandano quale sarà la sorte del faraglione superstite essendo ormai rimasto senza la protezione dell’altro e quindi più esposto all’erosione del mare e del vento, ed inoltre sarà possibile preservarlo con qualche intervento conservativo? Adesso si spera che quanto accaduto possa aver portato all’attenzione dell’opinione pubblica un problema reale di una certa importanza ed urgenza, e che al più presto tecnici e geologi possano ricevere l’incarico di occuparsene e prontamente correre ai ripari cercando di trovare delle soluzioni per la salvaguardia