San Leone

Il muro del porto di San Leone ad Agrigento “respira” durante le mareggiate. A segnalare lo strano fenomeno è l'associazione ambientalista MareAmico, che ha voluto denunciare in questo video il rischio crollo per il molo.

“Purtroppo – spiega Claudio Lombardo, leader di MareAmico– da più di un ventennio l’opera pubblica è stata realizzata ma non sono stati effettuati mai i lavori di manutenzione ordinaria e quindi le forti mareggiate di ponente durante mesi invernali hanno probabilmente spostato e frantumato le pietre della massicciata e l’acqua di mare si è fatta strada dentro e sotto il molo provocando crolli che lo hanno reso fragile e potrebbero addirittura far collassate l’intero molo. Pertanto risulta necessario ed urgente indagare sulla reale portata del danno esistente mediante introduzione dentro le fessure di una telecamera ed effettuare saggi sulla superficie carrabile ma soprattutto, quando le condizioni meteo lo rendano possibile, visionare mediante sub professionisti il reale danno sotto la massicciata, direttamente in mare”.

La denuncia da parte dell’associazione ambientalista è stata indirizzata, alla Capitaneria di porto di Porto Empedocle che la scorsa settimana ha effettuato un sopraluogo, al genio civile di Agrigento che qualche anno fa aveva predisposto un progetto, all’assessore regionale al territorio, alla protezione civile regionale e al comune di Agrigento.

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