Oltre l'Isola

Scandalo scommesse, com’è nato e a che punto siamo

Partito alla fine del mese di agosto, il caso scommesse continua a tenere banco tra le notizie, con nuovi aggiornamenti e rivelazioni che quotidianamente aggiungono altri tasselli. Si tratta di un nuovo scandalo che minaccia di colpire, ancora una volta, e profondamente il calcio italiano e di cui ormai si parla diffusamente anche sulla stampa estera. Diversi i nomi dei giocatori coinvolti, due dei quali, Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, centrocampisti della Juventus e del Newcastle, sono stati sospesi rispettivamente per sette e dieci mesi. Il che vuol dire che per loro il campionato è ormai finito.

 

Ripercorriamo passo passo cosa è accaduto e a che punto siamo adesso. Tutta la storia ha origine da un’indagine della procura di Torino sul gioco d’azzardo praticato su siti scommesse sportive illegali. Al cento del mirino alcune piattaforme prive della licenza per il gioco d’azzardo in Italia. Questo elemento è fondamentale per non fare di tutta l’erba un fascio e condannare anche il gioco lecito. 

 

I migliori siti scommesse online offrono la possibilità di scommettere sul calcio in modo legale e nel rispetto delle leggi italiane. La lista dei migliori bookmakers AAMS, ossia con la licenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è lunga e offre il top del betting legale nel nostro Paese.

 

Dal gioco online illegale allo scandalo scommesse

Proprio scandagliando accessi, dati e transazioni sulle piattaforme illegali, gli inquirenti hanno scoperto che Fagioli effettuava scommesse sulle partite di calcio. L’indagine è iniziata la prima settimana di ottobre, ma il centrocampista ha iniziato a collaborare con la procura di Torino e con la Federcalcio già lo scorso giugno.

 

Nel caso specifico emergono due diversi ordini di problemi. Il primo è relativo ai protagonisti della vicenda e al loro ruolo. Infatti i calciatori non possono scommettere sulle partite di calcio. Questo divieto è relativo a tutte le partite, anche quelle in cui non è coinvolto in prima persona. A sancire tale divieto è l’articolo 24 del codice di giustizia sportiva della FIGC. Questo sancisce il divieto esplicito per calciatori, membri dell’ordinamento federale e tesserati di effettuare scommesse, sia direttamente che indirettamente in tutto l’ambito calcistico. Con la specifica relativa agli incontri ufficiali organizzati da UEFA, FIFA, e FIGC.

 

L’altro problema è che i calciatori stavano utilizzando piattaforme di scommesse illegali per piazzare le loro puntate. Dunque siti scommesse online senza la concessione per operare lecitamente sul territorio italiano. Oltre a Fagiolo e Tonali, nell’inchiesta è entrato anche Nicolò Zaniolo in forze all’Aston Villa, che al momento però ha ammesso solo di aver usato le piattaforme illegali per giocare a poker e blackjack, ma nega di aver piazzato scommesse sportive.

 

Il ruolo di Fabrizio Corona

Nello scandalo scommesse è entrato a gamba tesa anche Fabrizio Corona. All’inizio del mese di agosto, l’ex paparazzo ha diffuso affermazioni sulla dipendenza da gioco d’azzardo proprio del centrocampista bianconero Nicolò Fagioli e dell’indebitamento del calciatore. Dal suo sito Web, Dillingernews, Corona ha cominciato a diffondere informazioni e fare nomi di altri calciatori. Tra gli ultimi anche quello di Zalewski della Roma, che sarebbe uno degli informatori di Corona stesso. Ma al momento i calciatori coinvolti ufficialmente nell’inchiesta della procura di Torino, sono solo i tre citati. 

 

Nel frattempo Corona sta lavorando al suo nuovo progetto di una tv online, dall’emblematico nome di Ego TV. Le rivelazioni gli sono valse anche un’indagine mossa dalla Procura di Milano per diffamazione. Questa è partita a seguito delle querele che sono state presentate dai giocatori che l’ex fotografo ha indicato come coinvolti nel caso. In particolare da parte dell’attaccante della Roma El Shaarawy e di Nicolò Casale, difensore della Lazio. 

 

Scommesse online e ludopatia

Oltre che far ritornare al clima vissuto con lo scandalo calcio scommesse di qualche anno fa, la vicenda ha puntato i riflettori sul delicato tema della dipendenza da gioco d’azzardo. Oltre alla sospensione per sette mesi e a una multa di 12.500 euro, il 22enne Fagioli dovrà partecipare a un piano terapeutico semestrale. Inoltre dovrà prendere parte a un ciclo di incontri pubblici presso centri di recupero dalla dipendenza da gioco d’azzardo e associazioni sportive.

Il problema della ludopatia è un qualcosa su cui è importante riflettere, dato che si tratta di una vera e propria dipendenza che va curata al pari delle altre. Oggi purtroppo tale problematica affligge anche individui molto giovani, nonostante in Italia vige il divieto di gioco ai minori di diciotto anni. I migliori siti scommesse online legali in Italia dedicano ampi spazi alla diffusione di informazioni sui problemi relativi al gioco. Questi propongono ai giocatori ambienti virtuali in cui è possibile divertirsi in modo consapevole e responsabile.

Redazione