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01Secondo la tradizione, oggi si festeggia la natività della Madonna SS. dei Miracoli, patrona di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta.

La storia della sua celebrazione risale al Cinquecento, al periodo in cui Mussomeli era sotto la dominazione dei Campo. Si narra che alle pendici del piccolo monte, su un viottolo che conduceva al paese, un mendicante con il suo mulo, affaticato dal caldo e dalla lunga strada, si accasciò d’improvviso su una pietra e lì, si mise a dormire. Una volta svegliatosi, il povero peregrino si ritrova guarito e grida al miracolo, correndo per la valle, verso il paese. La storia stupefacente passa di bocca in bocca, così il peregrino aiuta un drappello di cittadini a giungere sul luogo in cui il miracolo è stato compiuto, per cercare i segni di una presenza, per cercare una prova a testimonianza del fatto compiuto. E fu proprio lì che l’8 settembre, venne ritrovato un simulacro particolare: sulla pietra su cui si era addormentato il mendicante, ecco apparire un’immagine della Santa col Bambino.

La Madonna venne dunque battezzata con il titolo di Maria Santissima dei Miracoli, e iniziò a venire riconosciuta per le sue opere guaritrici, da tutto il paese. Venne formata un’edicola, in cui venne incastonata l’immagine sacra. Con il tempo, non potendone arrestare la devozione e il fervore, venne eretta una chiesetta e dedicatale una festa in suo onore, ogni 8 di settembre.
Ma la Madonna venne prontamente conosciuta dal resto del paese, soprattutto dopo la grazia più famosa, quella prodigata alla famiglia del principe Lanza. Dopo la guarigione del piccolo Lorenzo, la principessa Donna Giovanna andò in pellegrinaggio fino alla chiesetta, per donare alla Madonna una cintura in maglia d'argento e una catena di oro smaltato bianco e nero. Donna Giovanna inaugurò la tradizione, ancora in uso, di donare oggetti preziosi alla statua della Vergine per ringraziarla. 

 

Fu nel Settecento che Francesco e Vincenzo Biangardi ne costruirono un gruppo scultorio.
Formato dalla Vergine, dal Bambino, dal paralitico e da un angelo, che regge la scritta che porta il nome della Madonna, l'insieme è incastonato in un baldacchino dorato, ad opera di Francesco Biangardi, dello stesso colore del manto della Vergine. Ed è proprio questo complesso che viene portato a spalla dai fedeli durante le caratteristiche processioni dell' 8 e del 15 Settembre, insieme a canti e preghiere, ma che durante tutti i giorni dell’anno si trova deposto nell’abside della ex chiesetta ora santuario.
Il santuario dedicato alla madonna è la chiesa barocca di San Domenico. Voluta dai padri dominicani e realizzata a metà Settecento, la struttura accoglie la statua in pietra della Santa che venne restaurata, in seguito, dal pittore siciliano Domenico Provenzani. Sempre a Provenzani, appartengono l’affresco sulla volta, e, tra le altre opere ivi conservate, due pale d’altare; mentre del maestro Biangardi è la statua della Madonna del Rosario, conservata in sacrestia.


Ogni anno la festa della Patrona di Mussomeli, raccoglie un gran numero di persone, fedeli e curiosi da ogni parte d’Italia e anche dell’estero.

Secondo la liturgia, l' 8 settembre ricorre la festa della sua natività e viene portata in processione tutta agghindata degli oggetti votivi che i fedeli le hanno regalato; oggetti preziosi, solitamente catenine in oro. Assieme alla Santa, a supporto, quasi in memoria, viene portata anche la statuetta di Maria Bambina, ancora in fasce, su un cestino addobbato, che dalla chiesa affollatissima giunge fino alle gremite vie del centro. In occasione sia dell’8 che del 15 settembre, ottava della festa, per tutta la mattina si celebrano messe, sia nel Santuario che nella cripta, dove si trova il sasso con il simulacro della Vergine. 

 

Autore | Enrica Bartalotta