La Sicilia si conferma protagonista nel panorama turistico europeo, conquistando una posizione di rilievo nel settore degli affitti brevi tramite piattaforme online.
Secondo i dati Eurostat, come riportato dal giornale QdS.it, tra aprile e giugno 2025 l’Isola ha totalizzato 3,7 milioni di notti prenotate, classificandosi quarta in Italia e tredicesima in Europa. Un risultato che rafforza il ruolo della Sicilia come regina del turismo digitale nel Mediterraneo.
Affitti brevi, la Sicilia vola nella Top 20 UE
Nel trimestre considerato, la Sicilia è una delle cinque regioni italiane entrate nella top 20 europea per numero di notti prenotate in alloggi a breve termine attraverso Airbnb, Booking, Expedia e Tripadvisor.
L’Isola si posiziona dopo il Lazio (6,2 milioni di notti), la Lombardia (5,6) e la Toscana (5,2), ma davanti a molte altre regioni italiane e internazionali.

Il dato si inserisce in una tendenza più ampia, che vede il turismo breve e digitale crescere a ritmi sostenuti in tutta l’Unione europea.
Per la Sicilia, l’ascesa tra le regioni più visitate in Europa rappresenta una grande opportunità. La forza degli affitti brevi può generare nuove forme di occupazione, incentivare la rigenerazione urbana e destagionalizzare l’offerta.
Per garantire un turismo sostenibile, occorre, però, affiancare questa crescita a regole chiare per host e ospiti, controlli efficaci contro l’abusivismo, infrastrutture moderne e ben collegate e strategie digitali di promozione internazionale.
Solo così la Sicilia potrà consolidare il suo ruolo di regina degli affitti brevi in Europa, trasformando i clic in valore reale per il territorio.
Italia, Spagna e Francia trainano il turismo delle piattaforme
Oltre alla Sicilia, l’Italia è rappresentata nella classifica da altre quattro regioni: Lazio, Lombardia, Toscana e Veneto. Ma a dominare la scena sono soprattutto Spagna e Francia, con sei regioni ciascuna tra le più visitate:
- In Spagna: Andalusia; Catalogna; Comunitat Valenciana; Canarie; Baleari; Comunidad de Madrid;
- In Francia: Île-de-France; Provenza-Alpi-Costa Azzurra; Rodano-Alpi; Linguadoca-Rossiglione; Bretagna; Aquitania.
La classifica è guidata dalla Andalusia con 13,3 milioni di notti, seguita dalla costa croata (Jadranska Hrvatska) con 9,6 milioni e dall’Île-de-France con 9 milioni.
Europa: estate 2025 da record per il turismo digitale
Secondo Eurostat, nel terzo trimestre del 2025 gli ospiti hanno trascorso 398,1 milioni di notti in alloggi a breve termine prenotati online, segnando un aumento dell’8,7% rispetto al 2024 e del 28,2% rispetto al 2023. Luglio ha segnato la crescita mensile più alta (+10%), seguito da agosto e settembre (+8% ciascuno).
Tra i Paesi con la crescita più significativa: Malta (+24%), Cipro (+19%), Svezia (+13,1%), Grecia (+12%). Aumenti a doppia cifra anche per Germania (+12%), Danimarca (+11,6%), Slovenia (+11,3%), Irlanda (+10,7%), Finlandia (+10,4%) e Repubblica Ceca (+10,2%).
Anche l’Italia ha registrato un incremento nel terzo trimestre 2025: +5,5%. Un dato positivo, anche se inferiore rispetto ad altri Paesi europei.
Affitti brevi in crescita dopo la pandemia
Dal 2021 in poi, il settore degli affitti brevi ha vissuto una ripresa esponenziale. I dati del 2024 lo confermano: 854 milioni di notti prenotate tramite le principali piattaforme, contro i 719 milioni del 2023, i 597 milioni del 2022 e i 364 milioni del 2021.
Rispetto al 2019, quando si registrarono 512 milioni di notti, l’aumento è netto. Segno di un cambiamento strutturale nelle abitudini di viaggio, sempre più orientate verso formule flessibili e digitali.
Nel 2024, i Paesi più visitati per numero di pernottamenti online sono stati: Francia (192 milioni), Spagna (171 milioni), Italia (127 milioni). Seguono Germania (60 milioni) e Grecia (45 milioni). Altri Paesi sopra i 10 milioni includono Portogallo, Polonia, Croazia, Austria, Belgio, Ungheria, Paesi Bassi, Cechia e Svizzera.
Questi numeri dimostrano come il turismo delle piattaforme sia diventato una componente essenziale del turismo europeo, con un impatto diretto su economie locali, occupazione e infrastrutture.
Con numeri in crescita e un’attrattività che supera i confini nazionali, anche la Sicilia conferma il suo ruolo da protagonista nel turismo europeo, trasformando il digitale in una nuova leva di sviluppo per l’intera isola.
