Nella giornata di martedì 24 marzo, i sapori e i profumi inconfondibili dello street food palermitano hanno varcato le mura della Casa Circondariale “Antonio Lorusso” (Pagliarelli). Il celebre chef Nino u’ Ballerino, istituzione della gastronomia locale, ha portato la sua arte culinaria all’interno dell’istituto penitenziario per regalare una giornata di condivisione e normalità.
L’evento – promosso da Cesam – dal forte valore sociale e umano, ha visto la partecipazione di oltre 1600 persone, riunendo i detenuti, i loro familiari e i lavoratori del carcere attorno alle specialità che hanno reso famoso lo chef. Tra panini con la milza, panelle e crocchè, l’iniziativa ha permesso alle famiglie di vivere un momento di convivialità autentica – e di far festeggiare, anche se in ritardo la festa del papà agli uomini detenuti e ai loro figli – allentando per qualche ora la tensione della reclusione e favorendo il calore dei legami familiari.
“Cucinare è da sempre un atto di condivisione e amore per il prossimo – ha dichiarato Nino u’ Ballerino a margine della giornata – Portare il nostro cibo della tradizione qui, oggi, significa portare un pezzo di Palermo e un po’ di spensieratezza a chi vive una situazione di difficoltà. Vedere i sorrisi sui volti dei detenuti e delle loro famiglie, riuniti a tavola, è stata per me l’emozione più grande.”
Questa iniziativa ribadisce l’attenzione e l’impegno dello chef non solo nella promozione della cultura gastronomica siciliana, ma anche nel tessuto sociale della città, dimostrando come il cibo di strada possa trasformarsi in uno straordinario strumento di inclusione, solidarietà e umanità
