Multe in spiaggia per chi acquista dai venditori ambulanti capi falsi o si fa fare un massaggio. Questo è ciò che prevede la direttiva del ministero dell'Interno "Spiagge Sicure", che sarà pronta a fine mese: lo staff del Viminale è al lavoro sulle linee guida volute da Matteo Salvini, ministro dell'Interno e vicepremier. Stando a quanto riporta La Stampa, al centro del progetto c'è il rafforzamento della collaborazione tra forze dell'ordine e polizia municipale delle zone balneari.

All'inizio del mese di giugno Confesercenti aveva denunciato un giro di affari da 22 miliardi di euro nell'abusivismo dei settori del commercio e del turismo, nel corso di un appuntamento al quale aveva partecipato Salvini, che aveva promesso: "Stop all’invasione dei vu cumprà sulle spiagge, ma anche stop alla fabbricazione e diffusione di falsi prodotti griffati”. Il ministro, con la direttiva “Spiegge sicure”, punta "non solo a presidiare i litorali italiani dall'assalto dei venditori ambulanti abusivi, ma anche a monitorare chi affitta loro alloggi e magazzini per la merce", si legge su La Stampa. 

“A polizia, carabinieri, ma soprattutto guardia di finanza, il compito di prevenire e reprimere tutta la filiera della contraffazione. Dal momento della produzione, a quello dello stoccaggio e dello smercio al dettaglio tra lettini e ombrelloni, fino all’occupazione di appartamenti messi a disposizione da parte di persone compiacenti”. Secondo La Stampa, la direttiva prevede una vigilanza approfondita in quelle province del Paese in cui la contraffazione di abiti, borse e altri oggetti sembra essere più diffusa.