templariUcronìa. L'ucronìa (anche detta storia alternativa, allostoria o fantastoria) è un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale. Per la sua natura, l'ucronìa è spesso assimilata al più vasto genere della fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all'utopia o alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili. (Tratto da Wikipedia)
La storia alternativa che andrete a leggere è stata da me inserita quale capitolo finale della mia tesi di laurea che trattava la concezione di politica e religione presso l’Ordine dei Cavalieri Templari prima della sua soppressione. Con storie alternative si indicano quel tipo di narrazioni che iniziano con il fatidico “Cosa sarebbe accaduto se …?”, ovvero, cosa sarebbe cambiato della storia dell’Umanità se nei suoi momenti cruciali gli avvenimenti avessero preso una piega diversa rispetto a quella che noi conosciamo?
Ed allora, proviamo ad immaginare che non ci sia stato alcun processo ai Templari, oppure, se c’è stato, che non abbia comportato la loro soppressione.
Dobbiamo, pertanto, presupporre che il loro potere, lungi dall’essere intaccato, si sia espanso in tutto il mondo cristiano sino al punto di far diventare il loro ordine la punta di diamante di un ipotetico sistema militare cattolico, una sorta di moderni marines o di commandos, questi ultimi formanti una élite dentro l’élite.
Immaginiamo …
 
ANNO DOMINI 1996
 
 
Il mondo del XX secolo è politicamente diviso in tre blocchi: l’Europa e le Americhe compongono l’Impero Cristiano d’Occidente con a capo il Papa-Imperatore; il Vicino e Medio Oriente, l’Arabia e le Indie compongono il Grande Sultanato Musulmano con a capo il Gran Sultano; Cina, Giappone e tutto l’estremo Oriente compongono il Celeste Impero d’Oriente con a capo il Celeste Imperatore.
L’Africa, secondo la convenzione di Ginevra del 1948, è “Terra di scacchi”, ovvero è un campo neutro dove, ogni quattro anni si svolgono delle localizzate mini-guerre combattute con armi convenzionali.
Queste guerre proclamano un vincitore, il quale ha diritto per il quadriennio successivo di sfruttare le risorse naturali del continente nero.
Si è arrivati nel 1948 alla Convenzione di Ginevra dopo l’esplosione delle prime bombe atomiche sganciate su Teheran (Iran) e su Pechino (Cina), da allora è stato vietato l’uso di armi atomiche o chimiche.
Le unità militari che si devono affrontare e darsi battaglia sino all’ultimo sangue sono formate da cento uomini per parte, perfettamente addestrati, vere macchine da guerra, scelti all’interno dei migliori corpi militari dei tre blocchi antagonisti.
Per l’Impero Cristiano d’Occidente entrano in gioco uomini selezionati all’interno dell’Ordine dei Templari; per il Gran Sultanato Musulmano gli uomini scelti fanno parte della famosa Setta degli Assassini, da sempre nemici giurati dei Templari, sin dai tempi delle prime crociate; il Celeste Impero d’Oriente è rappresentato da particolari monaci-guerrieri facenti parte della Casta dei Ninja soprannominati uomini-ombra per la loro particolare abilità nei combattimenti notturni e per i loro trucchi che gli permettono di mimetizzarsi perfettamente con l’ambiente esterno.
Le tre unità nemiche vengono aviotrasportate  e paracadutate in una zona delimitata, un quadrato di terra di circa 90-100 kmq., l’area viene scelta e cambiata ogni quattro anni in modo da dare a tutti le stesse probabilità di sopravvivenza.
Sono bandite le armi atomiche di qualunque tipo, così come le armi chimiche, mentre non vi è limite per le armi convenzionali, né qualitativamente né quantitativamente, anche se negli ultimi anni le tre unità hanno preferito portare un equipaggiamento e un armamento medio-leggero che permetta loro di coprire lunghe distanze a piedi, considerando  che spesso la zona delle operazioni è molto impervia.
Il tempo è limitato a 30 giorni, vince chi resta in vita, o meglio, vince chi riesce ad uccidere tutti gli avversari e raggiungere il “meeting point”.
I sopravvissuti saranno acclamati e proclamati eroi a vita, riceveranno onori e premi in denaro, avranno diritto ad una ricca pensione senza l’obbligo di partecipare alle altre “olimpiadi militari”.
Anche i familiari dei caduti riceveranno una congrua pensione, a prescindere dall’esito finale, ai funerali di stato partecipano in forma ufficiale i rappresentanti dei tre blocchi.
E’ ovvia l’importanza, non solo economica, ma anche politica della vittoria riportata nella “Terra di scacchi”.
Lo sfruttamento indiscriminato per quattro anni del territorio africano porta sì notevoli ricchezze (petrolio, oro, diamanti, ecc.), ma comporta pure un potere contrattuale mondiale che permette al blocco vincitore di avere una influenza politica enorme.
Inoltre, la vittoria è importante in quanto le potenze mondiali del XX secolo hanno più problemi interni che esterni, infatti, all’interno dei singoli blocchi esistono gruppi di dissidenti che contrastano il potere centrale e, quindi, una vittoria permette al blocco vincitore di avere più benessere diffuso che attenua le opposizioni interne.
Stranamente, ma effettivamente, le tre potenze si sfidano in questo gioco senza accampare pretese territoriali in caso di vittoria, ormai i tre blocchi sono geograficamente ben definiti, non c’è alcun interesse a risvegliare sentimenti nazionalisti particolari.
Si cerca di vivere nel miglior modo possibile con i propri vicini-nemici, le mini-guerre  sono valvole di sfogo che ogni quattro anni lasciano via libera agli antichi odi.
Quando i tre capi di stato si riuniscono, almeno una volta l’anno, vengono seguiti fedelmente dai loro “uomini con la valigetta”, i responsabili di una eventuale guerra atomica totale ed irreversibile.
Per l’Impero Cristiano d’Occidente, come ormai è tradizione, questo ruolo è ricoperto dal Gran Maestro dell’Ordine dei Templari,
L’Ordine acquistò il titolo di “Sacri Difensori della Cristianità” quando, agli inizi del XVII secolo, riuscì a contenere e debellare, dopo decenni di lotte fratricide, il fenomeno del Protestantesimo, fenomeno che ebbe il suo massimo esponente nel tedesco Martin Lutero, giudicato colpevole di eresia e giustiziato nel 1563.
Da allora il Gran Maestro dell’Ordine dei Templari vive all’ombra del Vaticano, anzi, è l’ombra stessa del Papa-Imperatore, qualcuno insinua che questi sia addirittura soggiogato al volere del Gran Maestro, custode di millenari segreti di esoterismo e magia…
 
E’ soltanto fantasia? Si sa, la storia non è fatta dai “se” o dai “forse”, ma se provassimo ad immaginare che i Templari, invece di essere soppressi, fossero diventati il braccio armato del Cristianesimo e avessero contribuito con la loro arte militare, con le loro conoscenze esoteriche e con le loro immense ricchezze a diffondere il potere della croce su una vasta porzione del pianeta, e se immaginiamo che …!
Insomma, il gioco potrebbe durare all’infinito, la certezza è, purtroppo, quella tramandataci dalla storia, l’Ordine del Tempio soppresso nel 1312 ha lasciato un vuoto incolmabile, un vuoto che ha il sapore di un mistero che, forse, non verrà svelato mai.
“Non nobis, Domine, non nobis, sed nomine tuo da gloriam”.