00Chi meglio di lei avrebbe potuto cantare “Like a Virgin”? La vincitrice di The Voice Of Italy ha fatto centro, la sua esibizione di “Like a Virgin” non è passata inosservata, nemmeno alla sua autrice.

È stata la stessa Madonna ad annunciare sulla sua pagina Facebook personale, che “Suor Cristina spacca” come direbbero i giovani; ‘#bitinghard’ è stata la sua espressione, che tradotto letteralmente significa: hai capito la suora ‘mozzica forte’. Che Suor Cristina fosse ‘cool’ lo sapevamo già, data la sua apparizione a The Voice Of Italy 2014, il talent show canoro di Rai 2 arrivato alla sua seconda edizione, e che ha fruttato all’orsolina di Comiso la vittoria.

Venticinque anni, siciliana, a suor Cristina Scuccia sono stati dedicati diversi articoli e commenti, sia in Patria che all’estero, dal 6 giugno a questa parte. Ha fatto sicuramente scalpore la sua vittoria, nel bene e nel male, ma ha soprattutto fatto parlare: dalla pagina inglese di Wikipedia alle parole su pixel del noto magazine Billboard, fino al frivolo Daily Mail d’oltremanica, la suora fa sapere che il suo obiettivo è arrivare ai giovani.

Come altri ecclesiastici prima di lei, anche Suor Cristina ha deciso di usare la musica (e che musica!) per parlare ai giovani. E mentre don Paolo Burgio, direttore del Coro del Duomo di Milano, si augura dalle pagine del noto settimanale “Famiglia Cristiana”, che l’iniziativa non tracolli nel divismo, la suora slash cantante ci tiene a precisare che il testo della canzone contiene un messaggio d’amore: «ho voluto restituire un significato completamente nuovo alla canzone, quasi farla diventare una preghiera», ha dichiarato ai microfoni di Valerio Staffelli, che l’ha intercettata la scorsa settimana all’Aeroporto di Linate, con in mano un tapiro.

La canzone, successo planetario di Madonna del 1984, con più di 1.900.000 di copie vendute solo negli Stati Uniti, fu lanciata proprio agli MTV Video Music Awards di quell’anno, da una giovanissima Louise Veronica Ciccone in abito nuziale, e dopo 30 anni viene riproposta da una vera suora sulla piattaforma multimediale Vevo, che ha da poco festeggiato i 100 milioni di click; la hit si trova all’interno dell’album “Suor Cristina” finanziato dalla nota etichetta discografica Universal, che uscirà nei negozi di dischi di tutto il mondo l’11 novembre, e conterrà, oltre ad altre cover, anche due brani inediti.

In fin dei conti non sarebbe nemmeno la prima volta che una canzone venga reinterpretata; si va dai primi tentativi di trasposizione di successi angloamericani sui palchi e nelle classifiche italiane, (uno tra tutti Adriano Celentano con “Pregherò”, libera interpretazione della ballata “Stand By Me” di Ben E. King), fino ai successi dei giorni nostri, passando per le semplici traduzioni pensate per i mercati internazionali, fino a vere e proprie riletture operate dal pubblico.

Basti pensare alla famosa “Vivo per lei”, scritta da Gatto Panceri, e portata al successo dalle voci di Andrea Bocelli e della cantante capitolina Giorgia, nel cui testo la ‘lei’ in questione non è una pulzella, bensì la musica, o “La cura” manifesto dell’amor cortese de’ noiantri che per ammissione dello stesso Battiato, non voleva però parlar d’amore, almeno non di quello a due; e come dimenticare, tornando per un attimo agli anni Ottanta, la nota “There She Goes” del gruppo inglese La’s, hit del 1988 che ormai ben sappiamo, di tutto parla men che d’amore, o quantomeno, non d’amore per una giovane donna.

Autore | Enrica Bartalotta