Nei locali del Circolo Margherita, in Piazza Duomo a Termini Imerese, è in corso una  interessante mostra che ospita alcuni tra i migliori pezzi della collezione di pupi siciliani della collezione CANINO. Numerosi i visitatori, grandi e piccoli, rimasti estasiati dal materiale esposto ma anche dai coinvolgenti e nostalgici ricordi di Laura e Maria Pia Canino eredi dell’immenso patrimonio appartenuto al padre, Don Nino Canino, morto nel 2015 e ultimo discendente della grande e storica “dinastia” di pupari. E proprio a lui Nando Cimino, cultore di tradizioni popolari ed autore di testi dialettali, volle in quella triste occasione dedicare alcuni versi.

“…..Don Ninu Caninu era u re di li pupari
e faceva stu misteri mittennucci lu cori;
l’opira di pupi era la sò arti
e comu ‘ntà la vita ni recitò la parti…..”

Fu don Liberto Canino, costruttore di pianini, il primo in Sicilia ad aprire a Palermo nel lontanissimo 1828 un teatrino dell’Opera dei Pupi. La famiglia ne ha poi seguito le orme per generazioni fino al 2015 quando a Partinico si è spento proprio Nino Canino,
grande artista dall’animo puro e dal cuore buono, ed a sua volta primo nipote di quell’Antonino Canino che a Termini Imerese, ed ecco il motivo della mostra, fin nel 1951 aveva gestito la sua apprezzata attività di puparo.
L’evento, che ha lo scopo di rilanciare l’antica tradizione della festa dei morti, è inserito nel quadro della iniziativa “Pupi e Zucchero” che si svolge proprio a Termini Imerese in questi giorni ed è stato realizzato grazie al contributo della Assemblea Regionale Siciliana e  dell’Assessorato Regionale al Turismo con l’impegno del Circolo Margherita, della Associazione Culturale “I Pupi di Nino Canino” di Radio Panorama e Tele Termini, della Associazione Politeia; coadiuvati dalla Amministrazione comunale di Termini Imerese