Novità per gli agenti della Polizia Municipale di Palermo, cui verrà fornito un kit per "drug screen salivari", che permetterà di eseguire un test antidroga attraverso il prelievo della saliva. Il tampone viene inserito in una provetta con una soluzione in grado di rilasciare eventuali sostanze stupefacenti. Alcune gocce del campione vengono inserite in un apparecchio in cui avviene la reazione: se nel liquido esaminato ci sono sostanze stupefacenti, appaiono delle righe.

Qualora l'automobilista risultasse positivo, verrebbe prelevato un ulteriore campione di saliva, inviato ai laboratori di tossicologia della Polizia di Stato per conferma. Le sostanze che possono essere individuate dal test sono cocaina, oppiacei, benzodiazepine e anfetamine. Il corpo di polizia di via Dogali sarà il primo in Sicilia a dotarsi dei lettori cromatografici in grado di rilevare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. Agli agenti verranno dati in dotazione tre lettori portatili, seicento "drug screen salivari" e sessanta kit di custodia per la raccolta del materiale analizzato.

«La polizia municipale si dota di un importante strumento per il controllo e la repressione di comportamenti che mettono a grave rischio la sicurezza dei cittadini – commentano il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il comandante dei Vigili, Vincenzo Messina -. Si conferma un impegno sul fronte della sicurezza stradale che spazia dalla prevenzione e dall'informazione, con i corsi organizzati nelle scuole, al controllo del territorio e la sanzione dei comportamenti rischiosi. Grazie a questi nuovi strumenti – concludono – la polizia municipale sarà inoltre di supporto alla magistratura per la gestione dei casi di eventuale omicidio stradale, reato da poco introdotto nella normativa e per il quale l'accertamento dell'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope è elemento essenziale».